La Coppa delle Coppe esiste solo dal 1992, è stata infatti istituita ben dopo la Coppa Campioni (prima edizione: Haarlem 1978). Inizialmente organizzata su Poule unica, il proliferare delle partecipanti ha costretto già dal 1998 la Federazione Europea a dividere le nazioni in due gruppi di merito, una Poule A per il trofeo vero e proprio e una Poule B per l'accesso al gruppo superiore.
La crisi generale ha fatto sì che la tendenza si sia invertita. Dopo due stagioni in cui la Poule B è stata cassata in toto, da Porpetto 2014 la ESF ha ristabilito la Coppa Coppe in un'unica Poule.
Solo che inizialmente la situazione sembrava di sfuggire di pugno, a febbraio le iscritte erano diciotto, e rischiava di venir fuori una edizione monstre, con tutti i vantaggi e gli svantaggi del caso: una manifestazione letteralmente unica, gigantesca ed estenuante tanto quanto affascinante.
Ma problemi a volte seri, a volte drammatici, hanno ridotto le partecipanti a 12: tra la prime si è fatta da parte la squadra ucraina, il Western Fire di Rovno, per ragioni intuibili da tutti. E' comunque surreale che in Coppa Campioni risulta tuttora iscritto il Nika Dahl Lugansk, città vicina a Donetsk, vale a dire la roccaforte dei separatisti filorussi nell'Est dell'Ucraina, in piena zona di guerra.
Nelle settimane scorse si sono man mano ritirate dalla Coppa Coppe anche le rappresentanti di Slovacchia, Croazia, Grecia, Svezia, perfino l'Austria che logisticamente non è lontana da Porpetto. Da 18 che erano, le superstiti sono rimaste dodici: oltre la Fiorini, le favoritissime Haarlem Sparks (in pratica, la nazionale olandese), le lionesi del Meyzieu, le belghe di Brasschaat, il Chemie Kotlarka Praga già incontrato più volte nelle edizioni passate, le svizzere Eagles Lucerna, le Angels Dupnitsa dalla Bulgaria, le polacche dell'UKS Wroclaw, le tedesche Neunkirchen Nightmares, le Stenlose Bulls dalla Danimarca, le spagnole o meglio catalane del Sant Boi (nient'altro che il buon vecchio Viladecans), e le giovani promesse russe del Kalita Odinstvo.
Resta comunque una edizione maggiorata rispetto alla consuetudine. La formula ufficiale adottata è la stessa dei campionati europei per nazionali: quattro gironi da tre formazioni ognuno, e le prime due vanno a giocare una seconda fase con due gironi da quattro squadre. Segue un Round Robin a sei compagini e si finisce con il classico Page System a quattro, con semifinali, finalina di ripescaggio e finale. E' un torneo logorante, calcolando che chi arriverà in fondo alla competizione giocherà da 10 a 12 partite in sei giorni. La Fiorini avrà una partenza facile facile, contro polacche e svizzere; ma già al secondo turno se la vedrà con le Sparks, e -seguendo i pronostici- danesi e russe.
Questa la composizione dei quattro gruppi:
GIRONE A: Haarlem Sparks, Meyzieu Cards, Angels Dupnitsa;
GIRONE B: Chemie Kotlarka Praga, Brasschaat, Kalita Odintsvo;
GIRONE C: Neunkirchen Nightmares, Stenløse Bulls, Sant Boi;
GIRONE D: FIORINI FORLI', Eagles Lucerna, UKS Wroclaw.
SEGUI LE COPPE EUROPEE DI SOFTBALL CON LA ITALPOSA FORLI'
SEGUI LE COPPE EUROPEE DI SOFTBALL CON LA ITALPOSA FORLI'
sabato 30 agosto 2014
venerdì 29 agosto 2014
Tris d'assi
L'offerta di lavoro era di quelle che non-puoi-dire-di-no, così ad agosto Lauren Gellerman è tornata negli Usa. Perdita grave nel line up (ha chiuso la regular season con .551 di media battuta) e certamente anche dietro il piatto di casa. Ma niente panico: per non lasciare niente di intentato e competere alla pari con le Sparks, la Fiorini ha pescato tre eccellenti rinforzi nel softball americano.
Come pari ruolo di Gellerman arriva Ariel Tsuchiyama, classe ’91 ricevitore e battitore mancino proveniente da California State University at Fullerton. E' la seconda giocatrice di CSUF a giocare per Forlì, dopo Gina Oaks.
Le crude statistiche di attacco non sono folgoranti, la mancina ha infatti una media carriera di .294 (quest'anno ha chiuso a .329). E invece Tsuchiyama va oltre le sue cifre: dotata di buona presenza nel box, selettiva, subisce pochi strike out e guadagna molte basi ball; sa colpire quando serve, per il "contatto" o la smorzata o la volatona di sacrificio, ma è soprattutto in difesa il suo pregio, nel guidare la squadra: ha detto di lei il suo ex coach a Fullerton, Michelle Gromacki, che ha «innate capacità di leader dietro al piatto».
Eccellente il catcher, superlativo il lanciatore. Blaire Luna, 24 anni, è infatti una vera e propria star. College con le Texas Longhorns sotto la grande Connie Clark, Luna ha collezionato 112 vittorie, con 1428 strike-out (14ma ogni-epoca nelle liste NCAA), media PGL di 1.52. Sono numeri che si prestano al confronto con altri fenomenali lanciatori forlivesi: in carriera NCAA, Leslie Malerich ha avuto 107 vittorie e 751 strike out, Jessica Sallinger 109 / 1398, Stacey Nelson 136 / 1116, Kristina Thorson 102 / 1071, Kylie Reynolds 85 / 1258.
Finalista nel 2013, Blair Luna non ha mai vinto la NCAA. Tuttavia la sua qualità le hanno portato tre nomination di fila come All-American, e un contratto immediato con le Pro all'uscita dal college. E quest'anno ha giocato e vinto il campionato NPF con le USSSA Pride.
La terza novità viene dal Canada, ed è Katelyn Bedwell; nessuna parentela con Christen Bedwell, che ha giocato a Forlì dal 2006 al 2008. Nata nel 1992 a Vancouver, non ha il pedigree delle altre due nuove arrivate ma si tratta di un battitore formidabile. Gioca prima base, per le emergenze sa fare anche il catcher, è un colpitore potente con grandi mezzi fisici, uno slugger per dirla all'americana. Eloquenti i suoi numeri con l'università di North Carolina Greensboro, terminata quest'anno: 40 fuoricampo e 179 punti battuti a casa, un rispettabilissimo .351 di media. Nel solo 2014, l'annata migliore, ha scritto .401 di media battuta e .786 di media bombardieri, più 66 punti battuti a casa e 17 home run; e a dispetto della potenza è anche un battitore paziente, pochissime le volte in cui va al piatto, ideale per occupare il numero 4 o 5 nell'ordine di battuta della Fiorini.
In Canada ha giocato con la nazionale juniores, ma nel contempo si è dedicata con successo anche al baseball femminile.
Come pari ruolo di Gellerman arriva Ariel Tsuchiyama, classe ’91 ricevitore e battitore mancino proveniente da California State University at Fullerton. E' la seconda giocatrice di CSUF a giocare per Forlì, dopo Gina Oaks.
Le crude statistiche di attacco non sono folgoranti, la mancina ha infatti una media carriera di .294 (quest'anno ha chiuso a .329). E invece Tsuchiyama va oltre le sue cifre: dotata di buona presenza nel box, selettiva, subisce pochi strike out e guadagna molte basi ball; sa colpire quando serve, per il "contatto" o la smorzata o la volatona di sacrificio, ma è soprattutto in difesa il suo pregio, nel guidare la squadra: ha detto di lei il suo ex coach a Fullerton, Michelle Gromacki, che ha «innate capacità di leader dietro al piatto».
Eccellente il catcher, superlativo il lanciatore. Blaire Luna, 24 anni, è infatti una vera e propria star. College con le Texas Longhorns sotto la grande Connie Clark, Luna ha collezionato 112 vittorie, con 1428 strike-out (14ma ogni-epoca nelle liste NCAA), media PGL di 1.52. Sono numeri che si prestano al confronto con altri fenomenali lanciatori forlivesi: in carriera NCAA, Leslie Malerich ha avuto 107 vittorie e 751 strike out, Jessica Sallinger 109 / 1398, Stacey Nelson 136 / 1116, Kristina Thorson 102 / 1071, Kylie Reynolds 85 / 1258.
Finalista nel 2013, Blair Luna non ha mai vinto la NCAA. Tuttavia la sua qualità le hanno portato tre nomination di fila come All-American, e un contratto immediato con le Pro all'uscita dal college. E quest'anno ha giocato e vinto il campionato NPF con le USSSA Pride.
La terza novità viene dal Canada, ed è Katelyn Bedwell; nessuna parentela con Christen Bedwell, che ha giocato a Forlì dal 2006 al 2008. Nata nel 1992 a Vancouver, non ha il pedigree delle altre due nuove arrivate ma si tratta di un battitore formidabile. Gioca prima base, per le emergenze sa fare anche il catcher, è un colpitore potente con grandi mezzi fisici, uno slugger per dirla all'americana. Eloquenti i suoi numeri con l'università di North Carolina Greensboro, terminata quest'anno: 40 fuoricampo e 179 punti battuti a casa, un rispettabilissimo .351 di media. Nel solo 2014, l'annata migliore, ha scritto .401 di media battuta e .786 di media bombardieri, più 66 punti battuti a casa e 17 home run; e a dispetto della potenza è anche un battitore paziente, pochissime le volte in cui va al piatto, ideale per occupare il numero 4 o 5 nell'ordine di battuta della Fiorini.
In Canada ha giocato con la nazionale juniores, ma nel contempo si è dedicata con successo anche al baseball femminile.
giovedì 28 agosto 2014
Dove eravamo rimasti?
Torna la Fiorini in Europa, e torna dopo tre anni il blog di Coppa continentale. Seguiremo le ragazze forlivesi durante la loro settimana friulana e racconteremo le partite e quanto altro riguarderà il piccolo grande mondo del softball europeo. Benvenuto a chi avrà la voglia e la pazienza di leggere, e buon softball a tutti.
***
Dove eravamo rimasti? in Friuli, e da qui ripartiamo. Dopo il 2011, Castions di Strada, ecco Porpetto 2014. Nel mezzo, due anni di ricostruzione, la rinuncia dolorosa ma obbligata a difendere la Coppa Coppe 2012, tante cose belle e brutte, di softball e no. Poi la Coppa Italia 2013, e quest'anno il ritorno ai playoff e il bis emozionante nella coppa nazionale. Forlì vuol tornare quella del decennio scorso, si muove in fretta, il cammino sembra già buono.
Forlì ha un rapporto felice con le coppe europee. Già è un privilegio esserci, cosa che andrebbe sempre ricordata ed apprezzata. Il privilegio comunque è stato sempre onorato in pieno: tra i club italiani di palla soffice, Forlì è quello che ha partecipato a più edizioni di coppa: otto coppe Campioni (tre vinte) e cinque coppe delle Coppe (quattro successi) fanno della società romagnola la più presente, e anche una delle più vincenti. Come numero assoluto di trofei vinti, senz'altro.
Per tradizione e per mentalità, la Fiorini si prepara ad onorare anche questa edizione. Si va per fare esperienza, perché la squadra e giovane e per molte ragazze sarà la prima volta in un torneo del genere, intenso ed esigente. Poi si va per dare il meglio, per vincere anche se sulla carta c'è chi è più forte, vale a dire le arcirivali Haarlem Sparks.
La squadra ha gestito la stagione in modo egregio, ha fatto vedere le cose migliori all'inizio, poi di nuovo fra luglio e agosto, vale a dire tra i playoff e la Coppa Italia, il momento che contava. Ed è stata una gran bella Fiorini. Breve il tempo per rifiatare, anzi le convocate in azzurro ai Mondiali (Grifagno, Montanari, Papucci, in parte Cacciamani) non hanno avuto nemmeno quello.
E ora l'ultimo sforzo. Il bel gruppo del 2014 perde Lauren Gellerman, protagonista in ISL con il suo .551 di media battuta, e non ci sarà nemmeno la comunque preziosa Ghilardi. Arrivano tre rinforzi d'oltreoceano, e la Fiorini potrà veramente dire la sua. Questo il roster forlivese di coppa:
Lanciatori: Ilaria Cacciamani (1994), Blair Luna (USA - 1990), Carlotta Onofri (1995), Mara Papucci (1980).
Ricevitori: Federica Gianferro (1993), Manuela Mazzoni (1995), Ariel Tsuchiyama (USA - 1991).
Interni: Katelyn Bedwell (CAN - 1992), Linda Brolli (1996), Miriana Cerioni (1992), Elisa Grifagno (1993), Martina Laghi (1996), Marta Pianella (1990).
Esterni: Andrea Silvia Montanari (1987), Veronica Onofri (1998), Carlotta Zauli (1982), Matilde Zanotti (1996).
***
Dove eravamo rimasti? in Friuli, e da qui ripartiamo. Dopo il 2011, Castions di Strada, ecco Porpetto 2014. Nel mezzo, due anni di ricostruzione, la rinuncia dolorosa ma obbligata a difendere la Coppa Coppe 2012, tante cose belle e brutte, di softball e no. Poi la Coppa Italia 2013, e quest'anno il ritorno ai playoff e il bis emozionante nella coppa nazionale. Forlì vuol tornare quella del decennio scorso, si muove in fretta, il cammino sembra già buono.
Forlì ha un rapporto felice con le coppe europee. Già è un privilegio esserci, cosa che andrebbe sempre ricordata ed apprezzata. Il privilegio comunque è stato sempre onorato in pieno: tra i club italiani di palla soffice, Forlì è quello che ha partecipato a più edizioni di coppa: otto coppe Campioni (tre vinte) e cinque coppe delle Coppe (quattro successi) fanno della società romagnola la più presente, e anche una delle più vincenti. Come numero assoluto di trofei vinti, senz'altro.
Per tradizione e per mentalità, la Fiorini si prepara ad onorare anche questa edizione. Si va per fare esperienza, perché la squadra e giovane e per molte ragazze sarà la prima volta in un torneo del genere, intenso ed esigente. Poi si va per dare il meglio, per vincere anche se sulla carta c'è chi è più forte, vale a dire le arcirivali Haarlem Sparks.
La squadra ha gestito la stagione in modo egregio, ha fatto vedere le cose migliori all'inizio, poi di nuovo fra luglio e agosto, vale a dire tra i playoff e la Coppa Italia, il momento che contava. Ed è stata una gran bella Fiorini. Breve il tempo per rifiatare, anzi le convocate in azzurro ai Mondiali (Grifagno, Montanari, Papucci, in parte Cacciamani) non hanno avuto nemmeno quello.
E ora l'ultimo sforzo. Il bel gruppo del 2014 perde Lauren Gellerman, protagonista in ISL con il suo .551 di media battuta, e non ci sarà nemmeno la comunque preziosa Ghilardi. Arrivano tre rinforzi d'oltreoceano, e la Fiorini potrà veramente dire la sua. Questo il roster forlivese di coppa:
Lanciatori: Ilaria Cacciamani (1994), Blair Luna (USA - 1990), Carlotta Onofri (1995), Mara Papucci (1980).
Ricevitori: Federica Gianferro (1993), Manuela Mazzoni (1995), Ariel Tsuchiyama (USA - 1991).
Interni: Katelyn Bedwell (CAN - 1992), Linda Brolli (1996), Miriana Cerioni (1992), Elisa Grifagno (1993), Martina Laghi (1996), Marta Pianella (1990).
Esterni: Andrea Silvia Montanari (1987), Veronica Onofri (1998), Carlotta Zauli (1982), Matilde Zanotti (1996).
Iscriviti a:
Post (Atom)

