SEGUI LE COPPE EUROPEE DI SOFTBALL CON LA ITALPOSA FORLI'


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sabato 21 agosto 2021

Di nuovo in finale

Forlì torna a giocare la finale.

In Premiere Cup, nel venerdì decisivo tutto si è infilato per il verso giusto. Il Rivas ha perso, Forlì ha stravinto, Bollate ha vinto, e la concatenazione dei tre risultati ha definito la classifica del girone preliminare: Bollate primo, Forlì secondo, la finale se la giocheranno loro. Siamo troppo di parte per pretendere che il pensiero seguente sia obiettivo e condivisibile, ma: è la finale più attesa, più gratificante, anche più giusta nell'anno del softball italiano alle Olimpiadi. Le campionesse in carica vanno per la riconferma, le romagnole per la rivincita, un sentimento questo che parte dallo 0-7 del giovedì sera e risale lungo tutti gli ultimi tre-quattro anni, in cui l'ago della bilancia è stato quasi sempre dalla parte delle milanesi.

L'ultima giornata della prima fase ha vissuto tre momenti distinti. Del primo se n'è già parlato: serviva innanzitutto che le spagnole perdessero dal Roef!, altrimenti tutte le aspettative sarebbero andate a carte quarantotto ancor prima di cominciare.

Poi serviva che la Poderi dal Nespoli facesse il suo dovere contro le Barracudas Zurigo. Obiettivo raggiunto anche questo. Le forlivesi si sono imposte 14-4 in quattro inning, la resistenza delle elvetiche è stata un po' di circostanza, insomma hanno fatto quel che han potuto, ma certamente le loro motivazioni erano ben diverse da quelle di Cerioni e compagne. Il match fa testo solo per il risultato, mentre dell'andamento non mette neanche conto parlarne: basterà dire che dopo quattro lanci il punteggio era già 2-0 con fuoricampo di vanGurp; che l'olandese si è ripetuta poco dopo con l'home run del 5-2; e che Forlì si è assicurata una conclusione molto anticipata grazie ad un quarto attacco da otto punti con due tripli e tre doppi (due di Brookshire nello stesso giro). Staffetta nel cerchio Cacciamani - Sheeley, e s'è detto abbastanza.

Infine serviva che Bollate non perdesse, eventualità che avrebbe portato ad un arrivo a tre Forlì - Bollate - Roef!, tutte con 6 vinte e 2 perse: in tal caso la classifica avulsa avrebbe punito la Poderi dal Nespoli per il peggior differenziale punti. Bollate ha fatto rifiatare parecchie titolari, ma ha egualmente inflitto la "manifesta" allo Joudrs.

Il tanto vituperato Apollo Bratislava ha chiuso al quinto posto, il che permette di riconsiderare sotto un'altra luce la prima partita delle forlivesi nel torneo.
Sotto il sole di mezzogiorno, Roef! e Rivas giocheranno per il bronzo. Sarà l'antipasto di Bollate - Forlì, che si gioca alle 15 con diretta streaming a questo link. Forlì che torna in finale quattordici anni dopo Haarlem 2007. Le romagnole migliorano il risultato delle ultime quattro Coppe Campioni (altrettanti terzi posti). Partono sfavorite. Non partono battute.

Play ball. E che sia bel softball.

venerdì 20 agosto 2021

Le avversarie di Forlì (8): Barracudas Zurigo

Non è propriamente un nome nuovo, quello delle Barracudas Zurigo. Il club rossocrociato vanta una decina di partecipazioni alla Coppa Campioni, sempre in poule B tranne che nel 2019, quando si piazzò al quinto posto nel tabellone principale. Artefice del lusinghiero piazzamento Monica Perry, già lanciatrice del Terrasvogels 2013, anno dell'ultimo storico scudetto per lo squadrone olandese, che poi diventò doppietta grazie alla vittoria nella Coppa Coppe ospitata a Montegranaro.
Perry intuitivamente non ci sarà, e nemmeno le altre americane di quella coppa; è invece quasi immutato il gruppo elvetico a partire dalla giocatrice con maggior esperienza, il Terza base Corinna Grass. Delle altre, va citata almeno l'interno Dubendorfer, che però in questa Coppa sta battendo poco. La giovane Mariah Jameyson, che ricopre il ruolo di catcher e Terza base, ha giocato un anno a Odessa Texas assieme a Carlotta Onofri: è stata All-America per l'associazione sportiva dei Junior College (NJCAA).

Fra le comunitarie tesserate per la Coppa c'è l'Esterno centro del Tex Town Enschede, Annemiek Jansen, un buon battitore da .400 di media nel campionato olandese. Ci sono poi diverse tedesche provenienti dalla Bundesliga, delle quali la più interessante è la lanciatrice Lee Lankhorst, proveniente dai Bonn Capitals: ma le sue cifre in Coppa sono pessime a causa della partita persa 21-12 con lo Joudrs, e a quell'inning da 14 punti al passivo.
Tre le americane: la più impiegata è l'altra lanciatrice Faith Weber, da George Washington University, ma quello che la rende ancor più particolare è il percorso accademico: Weber infatti è laureata in medicina con specializzazione in epidemiologia: di questi tempi...
E' una lanciatrice anche la seconda americana, Elizabeth Engler, da North Greenville (college di division II). La terza americana non lancia: è Meredith Ramsey, una utility cresciuta a Murray State con esperienza nel softball europeo, visto che ha giocato in Germania prima a Mannheim e quest'anno anche lei con la squadra di Bonn come Lankhorst.

(En passant, vale la pena di spendere una parola sulle Tornados Mannheim, la più vecchia società "batti-e-corri" di Germania, che ricordiamo presente alla Premiere Cup di Forlì 2018: Mannheim ha chiuso la sezione softball nel 2020 e tenuto solo il baseball. Con i suoi 12 scudetti e le 8 Coppe nazionali, era il club più vecchio di Germania e uno dei più prestigiosi e titolati. Peccato, un altro pezzo di passato che se ne è andato).

Qualità dell'avversario: 🌟
In sintesi: il percorso delle Barracudas in questa coppa è indecifrabile: hanno perso con le céche la partita più assurda del torneo, e battuto 3-1 Bratislava che col senno di poi ha rivelato indubbie qualità. Con Weber in pedana sarebbero una squadra tosta, ma Weber è stata in pedana otto riprese e 109 lanci nella vittoria delle svizzere contro Les Comanches, due ore prima del match con Forlì...

"Fino a qui tutto bene"

Alle 11:55 il Rivas stava battendo 1-0 il Roef!, era l'inizio del 6° inning e Forlì era con un piede e mezzo fuori dalla finale per l'oro.
Alle 12:10, fine dell'inning, le olandesi erano passate sul 6-1, e la situazione aveva preso tutta un'altra piega per le romagnole.

Rivas - Roef! è stata una partita in cui è successo di tutto di più, e avrebbe meritato un post a parte: purtroppo non c'è tempo né spazio. L'unica cosa che conta è che il punteggio non sarebbe più cambiato, e la prima delle due condizioni necessarie alla Poderi dal Nespoli si è concretizzata: mettersi dietro le castigliane. Infatti, quando resta soltanto un pomeriggio di gioco, con Bollate già sicuro di una delle prime due piazze, la situazione è questa:

        G   V   P
Forlì   7   5   2
Roef!   7   5   2
Rivas   7   4   3
Joudrs  6   3   3 

Forlì deve ora battere le Barracudas Zurigo, cosa tutt'altro che scontata ma pienamente fattibile (addendum: le rossocrociate hanno giocato in mattinata contro Les Comanches e mandato nel cerchio il loro lanciatore migliore, l'americana Weber).

La squadra romagnola potrebbe al massimo essere appaiata dal Roef!, purché quest'ultimo sconfigga Bollate nel recupero del match interrotto lunedì 16; questo è meno probabile, ma altrettanto plausibile, posto che le milanesi potrebbero far riposare le titolari in vista della Finale, e ne avrebbero tutto il diritto. Però, in caso di arrivo alla pari, Forlì può far valere il successo nello scontro diretto di mercoledì e sarebbe davanti al team dei Paesi Bassi.

Ci fermiamo qui, per carità di patria: una prova storta contro le svizzere farebbe entrare in ballo talmente tante variabili che sarebbe peggio di una partita a scacchi; e neppure lo Joudrs (nonostante ne abbia combinate più di Bertoldo) a questo punto è fuori dal giro per le medaglie.