SEGUI LE COPPE EUROPEE DI SOFTBALL CON LA ITALPOSA FORLI'


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sabato 18 agosto 2018

Generazioni

Al gruppo che ha chiuso la prima fase del campionato italiano al secondo posto, la Poderi dal Nespoli ha affiancato per la circostanza tre rinforzi: le pitchers americane Carley Hoover ed Emily Vincent, e la modenese Erika Piancastelli. Delle due Usa si parlerà nel prossimo post, mentre questa è l'occasione per conoscere Erika, senz'altro la giocatrice più prestigiosa e più attesa.

Loredana Auletta nel 2000
Il papà è Pier Andrea, giocava a baseball con il Modena. La mamma è Loredana Auletta, azzurra del softball, lunga carriera in A1, compresi tre anni a Forlì (1999-2001). Chi scrive ha nitidi ricordi di una mattina di dicembre del 1998, quando Lory venne a Forlì per conoscere la squadra, accompagnata da Pier e dalle gemelle Erika e Nicole, ancora nel passeggino. Oppure della Coppa Coppe 2000, a Praga, Forlì vinse il torneo e le mascottes furono le gemelle Piancastelli e Martina Laghi. Oppure della Coppa Italia di poche settimane dopo, Ronchi dei Legionari e l'ultimo caldo di ottobre, ancora Forlì che vince e Auletta che spara lontano il fuoricampo decisivo, e a bordo campo sempre Pier, Erika, Nicole.

Erika Piancastelli in maglia azzurra
Quel giorno fra lacrime e abbracci la squadra salutò Lory. La famiglia si trasferiva in California, presso San Diego; Auletta tornò nel 2001 per giocare con Forlì Coppa Campioni e playoff scudetto e poi si ritirò, passando idealmente il testimone alle figlie che sul Pacifico abbracciarono con naturalezza lo sport del “batti e corri”. E in qualche modo si sentiva che era una specie di arrivederci, che tra la famiglia Piancastelli e il Softball Forlì c'era una promessa non detta. Qualche buontempone in quel giorno di dicembre aveva detto delle bambine: "Tesseriamole subito". La facile battuta era rimasta battuta fino a un certo punto: le gemelle diventarono due giocatrici del Softball Forlì, e nel 2012 la "promessa" finì per avverarsi: era la fase eliminatoria di una Coppa Italia di fine estate, Nicole ed Erika giocarono con la maglia della Fiorini tre partite. Qualificazione mancata, ma fu divertente anche se troppo breve.

(photo courtesy Chris Heider)
Erika e Loredana
Nicole poi ha cambiato sport, Erika ha continuato fino a toccare il vertice a livello universitario. Durante le stagioni con McNeese University è sempre stata eletta miglior giocatrice e miglior battitrice della Southland Conference. Ha fatto a pezzi 17 record del college, vinto ogni tipo di graduatoria, cacciato fuori 70 home runs. Gli americani, che queste cose le prendono in maniera serissima, l'hanno eletta All-American non una ma due volte, 2015 e 2016. All-American significa essere tra i venticinque migliori giocatori dell'intera nazione. Se ne parla anche in questo vecchio post della Gazzetta dello Sport.

Dal 2015 Erika Piancastelli veste la maglia azzurra, con cui ha disputato due Europei (oro nel 2015) e due Mondiali, incluso quello appena terminato con l'Italia al settimo, brillante posto. Ed ora torna a Forlì per quello che è l'ideale completamento della promessa. Il suo curriculum da all-star è pari alla voglia di vincere.

venerdì 17 agosto 2018

Il calendario della competizione

Le partecipanti alla edizione forlivese della Premiére Cup sono rimaste nove, dopo il forfait del Leksand campione di Svezia. Con meno di dieci squadre, come da regolamento agonistico continentale, si gioca un girone unico all'italiana. Bellissimo sotto l'aspetto agonistico, perché davvero ci si confronta tutti contro tutti; massacrante sul piano fisico e nervoso, e problematico per l'organizzazione.

Il via alla manifestazione sarà dato lunedì 20 alle 10,00 di mattina; in programma una coppia di partite, Therwil - Bussolengo (campo principale) e Carrousel - Olympia Haarlem (campo 2). La fase eliminatoria si esaurirà nel primo pomeriggio di venerdì 24: le prime quattro classificate del girone unico vanno a disputarsi il trofeo con la formula del Page System: prima contro seconda, chi vince è in finale e chi perde al ripescaggio; terza contro quarta, chi vince va al ripescaggio e chi perde è quarto; ripescaggio (sabato mattina), chi perde è terzo e chi vince gioca la finale
La partita che vale l'oro è prevista per sabato 25 alle ore 16.

Una considerazione a margine sul Page System. E' infatti l'ultima occasione in cui questa combinazione decide i tornei continentali, poiché la Federazione Europea ne ha annunciato la "rottamazione" dal 2019. Il paradosso è che invece il Page System non è mai stato sconfessato la Federmondiale, anzi è stato appena usato ai Mondiali giapponesi.

Per un accordo non scritto ma accettato da tutti e da sempre, Forlì in quanto società organizzatrice giocherà per tutta la fase eliminatoria la partita serale, quella delle 20,00, affrontando le quattro avversarie sulla carta più accreditate: nell'ordine, belghe, céche, olandesi e Bussolengo. Quattro appuntamenti in prima serata che promettono spettacolo.

Questo il calendario delle romagnole:
Lunedì 20: Forlì - Therwil (ore 14:30); Hoboken - Forlì (20:30)
Martedì 21: Mannheim - Forlì (15:30); Forlì - Ledenice (20:00)
Mercoledì 22: Forlì - Carrousel (15:00); Olympia Haarlem - Forlì (20:00)
Giovedì 23: Bussolengo - Forlì (20:00)
Venerdì 24: Forlì - Tolone (12:30)

Dalla porta principale

Il Softball Forlì torna a giocare la Coppa Campioni, e la Coppa Campioni torna ad essere ospitata a Forlì. Lunedì 20 agosto, nella cornice del polisportivo "Otello Buscherini", prende il via il massimo torneo continentale riservato alle squadre di club. Sarà la terza edizione organizzata dalla società romagnola; e speriamo che sia più propizia dopo l'argento del 1998 e il bronzo del 2003.
Per la compagine forlivese si tratta della decima presenza nella Premiére Cup (attuale nome della Coppa Campioni), che è un bel record; l'ingresso è avvenuto dalla porta principale dato che -è giusto e bello ricordarlo- a ottobre la Poderi dal Nespoli si è laureata campione d'Italia.

Nove formazioni in lizza, il meglio del softball continentale è qui. Ci sarà Bussolengo, campione in carica e favorito di prammatica; ci sarà l'Olympia Haarlem che l'anno scorso ha vinto Coppa delle Coppe e Dutch Hoofdklasse e che è il nuovo "presente" del softball olandese; ci sarà lo Žraloci Ledenice, campione a sorpresa in Repubblica Céca ed altra novità -anche se più effimera- della ribalta europea; e dopo una paio di anni di "latitanza" ci sarà il gradito ritorno del Carrousel Mosca a rappresentare il softball russo.

Nove squadre per quaranta partite in una settimana: al terreno di gioco principale è stato affiancato un secondo campo, le barriere esterne sono a 68 metri, il diamante (fatti salvi ovviamente i cuscini) è in erba e darà filo da torcere a molte giocatrici, che non ci sono più abituate.

Nove club europei, compresa la Poderi dal Nespoli che ha le sue buone carte da giocare. Le campionesse d'Italia hanno inserito due americane di valore, le lanciatrici Carley Hoover ed Emily Vincent, e la giocatrice più attesa, l'azzurra Erika Piancastelli, cresciuta negli Usa e già stella di prima grandezza a livello di college softball.

Le ragazze impegnate in Coppa sono dunque: 
Lanciatori: Ilaria Cacciamani, Carley Hoover (USA), Carlotta Onofri, Emily Vincent (USA).
Ricevitori: Annie Aldrete (USA), Beatrice Maroni, Erika Piancastelli.
Interni: Miriana Cerioni, Elisa Grifagno, Martina Laghi, Giorgia Alessio Verni.
Esterni: Elda Ghilardi, Alice Muzzini, Veronica Onofri, Beatrice Ricchi, Matilde Zanotti, Carlotta Zauli.

Al timone della squadra il cubano Calixto Soça, al sesto anno da manager del club romagnolo, e l'inossidabile Giulio Brusa.