SEGUI LE COPPE EUROPEE DI SOFTBALL CON LA ITALPOSA FORLI'


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sabato 14 agosto 2021

Novità di Coppa

(questo post è stato modificato dopo la prima pubblicazione)

Sierra Hyland torna a Forlì dopo la sfortunata parentesi della Coppa Coppe 2017, giocata a Caserta e conclusasi con un quinto posto. Nata a Kansas City, ha frequentato Cal Poly University diventando un lanciatore pluridecorato, e finito il college è stata scelta dalle Chicago Bandits, dove peraltro ha giocato abbastanza poco.

Sierra Hyland alla vigilia delle Olimpiadi
(photo courtesy www.ksby.com
)

Oltre a Forlì, Hyland ha avuto una seconda esperienza italiana: nel 2018 ha giocato la seconda parte della stagione a Bussolengo, conquistando lo scudetto. Ha chiuso il campionato con un solenne 0,00 di pgl ed è stata decisiva nella finalissima: è finita 3-1 contro Bollate, e Hyland è stata classificata lanciatore vincente in tutte e tre le partite.
Facendo valere la doppia cittadinanza, nel 2019 ha iniziato a giocare con il Messico, nazionale con cui ha conquistato la qualificazione olimpica assieme a Suzannah Brookshire (di cui si parlerà nel prossimo post); a Tokyo il Messico ha preso la medaglia di legno, e Sierra è stata utilizzata con il contagocce, nemmeno due inning lanciati in altrettante presenze in campo.

Sierra Hyland è un lanciatore veloce e potente, con tanti strike out nel braccio e buon controllo. In battuta sa farsi valere, sperando nel box si presenti la Sierra di Cal Poly (.352 di media, 40 pbc) piuttosto che quella di Bussolengo (media di .229).

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Wissink nel 2021 con l'Amersfoort

Laura Wissink è il ricevitore della nazionale olandese (ruolo in cui si alterna con Dinet Oosting), e con le "Orange" ha conquistato due argenti alle ultime due edizioni degli Europei. Fino al 2017 ha giocato in Belgio con le Hoboken Pioneers, ed in Coppa Coppe ebbe un ruolo importante nell'1-0 che estromise Forlì dalla contesa per le medaglie. Dall'anno seguente è rientrata in patria per giocare con il Tex Town di Enschede; dal 2020 è passata infine al Quick Amersfoort (città presso Utrecht) assieme alla lanciatrice Eva Voortman. Curiosità: nel 2019 ha avuto il doppio tesseramento con Bollate, in campionato ha però giocato solo un doppio match, il 1° maggio, e nulla più, e poi ha preso parte alla Premiere Cup (vinta) in cui è stata una delle migliori nel box di battuta.

E' un battitore di grande potenza, e lo sa bene Ilaria Cacciamani che nella finale degli ultimi Europei ha incassato un suo lungo fuoricampo (utile però solo a ridurre lo svantaggio olandese). E' anche un difensore duttile, visto che nella Dutch Golden League alterna il ruolo di ricevitore con quello di Interno, specie Terza base o Interbase.

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"Suka" nel 2017 giocava 1a base col Terrasvogels
(photo courtesy Marco Stoovelaar)

Soclaina van Gurp è un Seconda base "in purezza", titolare della nazionale orange e delle Haarlem Sparks. Antillana di origine, è cresciuta nel Terrasvogels e poi si è trasferita negli States; ha comunque continuato a giocare nel campionato olandese, anche se non full-time: Terrasvogels fino al 2017, poi una parentesi con le DSS Haarlem, una dozzina di partite in tutto, e nel 2019 il passaggio alle arcirivali Sparks. Ce la ricordiamo anche in Coppa Coppe 2019, e per l'occasione era stata tesserata dalle spagnole del Cbs Rivas.

Soclaina, da tutti chiamata "Suka", è un formidabile difensore (quest'anno 4 errori in tutto il campionato) ed eccellente battitore, anche extra-base. Suo fratello Raywendley da quest'anno gioca a Bologna con la Fortitudo Baseball.

venerdì 13 agosto 2021

La Forlì che va in Coppa

L'edizione 2021 della Premiere Cup di softball (Coppa Campioni per quelli strettamente italofoni) sarà la numero 43 e si giocherà dal 16 al 21 di agosto. La Poule A viene ospitata a Buttrio, presso Udine, nell'area sportiva in cui giocano i White Sox di baseball (serie B); è una prima volta assoluta per la palla soffice per questa cittadina friulana. Il secondo diamante sarà quello di Castions di Strada, che invece è stato più volte teatro di manifestazioni continentali (Coppa Coppe 2011 e 2015, le prime che vengono in mente).

Come sempre, Forlì non ha lesinato gli sforzi in vista della massima manifestazione europea. Sempre eccellente il gruppo delle italiane, che ha fornito alla nazionale olimpica quattro giocatrici: tre di loro (Cacciamani, Ricchi, Vigna) saranno a Buttrio, mentre non ci sarà Piancastelli che è stata cooptata da una organizzazione Pro ed è tornata a giocare negli Usa. Saranno sei le straniere in roster per la Coppa, equamente divise fra continente americano e Paesi Bassi. Il gruppo sulla carta è forte e non dovrebbe faticare a trovare velocemente i propri equilibri fra pedana di lancio, attacco e difesa, fondamentale quest'ultimo su cui si può sempre migliorare.

Probabilmente sarà l'attacco a dover fare la differenza. Il line up è ancora una volta profondo, i battitori incutono rispetto: Vigna, Cacciamani, Brookshire, Ricchi, Wissink, Hyland, vanGurp hanno tutte le qualità per costruire gioco e punti.

Le ragazze di Coppa dunque sono:
Lanciatori: Ilaria Cacciamani, Leonella Elizabeth (OLA), Sierra Hyland (MEX), Samantha Sheeley (USA).
Ricevitori: Beatrice Maroni, Laura Wissink (OLA).
Interni: Claudia Banchelli, Miriana Cerioni, Martina Laghi, Carlotta Onofri, Soclaina vanGurp (OLA).
Esterni: Suzannah Brookshire (MEX), Elda Ghilardi, Veronica Onofri, Beatrice Ricchi, Laura Vigna.

Lo staff tecnico è comporto dal manager olandese "Juni" Francisca, alla prima stagione con il club, e Giulio Brusa: più che un amico, un sodale del Softball Forlì.

La Poderi dal Nespoli raggiungerà Buttrio nel pomeriggio di domenica, con sosta all'aeroporto di Venezia per raccogliere le arrivate dell'ultimo momento.

Rimettere insieme i pezzi

Ci eravamo lasciati ad agosto 2019 con la Poderi dal Nespoli che batte 4-2 il Terrasvogels sui diamanti di Praga, vince la sua sesta Coppa Coppe, e automaticamente si qualifica alla edizione successiva. Ci ritroviamo due anni dopo, Forlì è iscritta alla Coppa Campioni, il Terrasvogels non esiste più. Nel mezzo, una crisi sanitaria e umanitaria tale da meritare a buon diritto la definizione di "catastrofe", e che è lungi dall'essere finita.

Come tutto e tutti, anche il softball ha dovuto segnare il passo nell'era della pandemia. Per rimanere in ambito continentale, nel 2020 la maggior parte dei campionati è stata disputata a scartamento ridotto; qualcuno neanche ha iniziato, come hanno deciso i francesi; qualcun altro ha dovuto fermarsi prima della conclusione, come hanno fatto gli olandesi. I più sono almeno riusciti ad assegnare un titolo, ed è il caso dell'Italia, ma non senza peripezie. Soprattutto in ragione di questo, al momento di assegnare i posti per le Coppe edizione 2021 la Federazione Europea ha dato man salva alle federazioni nazionali: libera ognuna di decidere le proprie rappresentanti, purché in maniera compatibile ai requisiti sportivi maturati nel biennio. E così in Italia, a fianco del Bollate vincitore della edizione 2019, la Fibs ha scelto di mandare in Premiere la Poderi dal Nespoli grazie al terzo posto nella A1 2019: il diritto sarebbe stato del Bussolengo campione nazionale, ma le veronesi nel frattempo hanno intrapreso la via della ristrutturazione, e quindi formalmente rinunciato a partecipare; Bollate, battuto dal Bussolengo, era già qualificato, e il diritto è passato a Forlì. Il tutto formalizzato fin da dicembre con delibera del Consiglio Federale. La stessa delibera ha assegnato al Saronno il posto in Coppa Coppe che era di Forlì; il Saronno nel 2019 ha perso la finale di Coppa Italia contro Bollate.

Velocemente, le altre nazioni. In Olanda il campionato 2020 è stato interrotto prima dei playoff con l'Olympia Haarlem in testa; in Premiere Cup però viene il Roef! campione 2019. In Francia nemmeno si è giocato, il diritto non poteva che essere del Tolone.
Altrove le cose sono andate un po' meglio. Piuttosto laboriosa la vicenda della Spagna, dove la Division de Honor è stata sospesa due volte prima di riuscire ad arrivare in fondo: ha rivinto il Rivas, già campione 2019. La Russia è riuscita ad organizzare alcuni concentramenti ravvicinati, ed una Final Four a Mosca da cui è uscita la sorpresa RusStar, club di recente formazione che ha posto fine alla egemonia del Carrousel che durava dal 1994.
Le svizzere Barracudas hanno vinto un torneo quasi regolare, e in Repubblica Céca addirittura si è giocato da giugno a ottobre, ventotto giornate più una serie di playoff che ha visto lo Joudrs prevalere nel derby con il Sokol.

P.S. non è elegante introdurre un argomento e poi lasciarlo lì appeso senza spiegazioni.
Il Terrasvogels, dicevamo. Dalla fine del 2020, la società sportiva di Santpoort-Zuid ha posto termine all'esistenza della prima squadra, quella che ha dettato legge nel softball olandese da cinquant'anni, e in quello europeo dal 1978. Alcune squadre giovanili continueranno a portare il glorioso nome sui diamanti dei Paesi Bassi, ma non in Golden League: tecnicamente, il titolo è stato rilevato dalle Onze Gezellen, non proprio una rivale, anzi quasi una società satellite, che hanno anche assorbito diverse giocatrici tra le quali Tuk e Szalay. E' finita in mestizia la storia di quella che è stata la squadra europea più prestigiosa e titolata; che ha messo in bacheca 15 titoli nazionali, 9 Coppe Campioni, 5 Coppe Coppe; che ha dato al softball giocatrici di valore assoluto, da van der Putten a
Zijlstra, da Gouverneur a Van Kampen, da van Huissteden a deWeert.