SEGUI LE COPPE EUROPEE DI SOFTBALL CON LA ITALPOSA FORLI'


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lunedì 16 agosto 2021

Le avversarie di Forlì (1): Apollo Bratislava

Per quanto strettamente imparentato con quello della Repubblica Céca, il softball in Slovacchia ha un ruolo del tutto marginale. Non sempre è stato così.

Fino al 1992 la nazione era unita, ma già le federazioni sportive si erano separate: il primo campionato nazionale, vinto dal Kosiçe, si è infatti giocato nel 1991. Dal 1993 il movimento ha iniziato a crescere e le squadre slovacche a partecipare alle coppe. Dopo una lunga "gavetta", nel 1998 le Spiders Bratislava vinsero la Poule B -quell'anno si giocava a Forlì- guadagnando alla Slovacchia il diritto di salire al livello maggiore.
Ci rimase quattro anni, fino ad Haarlem 2001. Il Mask Pezinok si piazzò ultimo e tanti saluti alla Poule A. In quella edizione Pezinok affrontò anche la Fiorini Forlì, era una mattina umida sul diamante di Onze Gezellen, finì molto a poco per le romagnole.

Per tornare in "serie A" ci sono voluti quasi vent'anni, è successo nel 2018 grazie al secondo posto del Trnava nel torneo giocato a La Loggia: nel mezzo, una implosione senza eguali, e il movimento ridotto a poche squadre, tant'è che per più di una stagione la finale l'ha giocata il Trnava contro le proprie juniores. Né le cose sono migliorate: almeno a livello giovanile la base si è un poco risollevata, ma a livello agonistico non c'è quasi niente.

Formalmente, l'Apollo è una società giovane, fondata nel 2013, ma in concreto è nata dalla fusione fra le altre due società storiche di Bratislava, Ball Club e Spiders. Nel frattempo sono rimaste solo due squadre, le Trnava Panthers e appunto l'Apollo; Pezinok sciolto nel 2014, Kosiçe pure sparito, dal 2016 lo scudetto è una questione fra due squadre, e a risolverla bastano un paio di weekeend.

Come intuibile, il problema maggiore non è assegnare un titolo: è riuscire a far giocare quella che tutto sommato è una base di praticanti decente, e dar loro un'alternativa al tesserarsi per un club della vicina Repubblica Céca pur di praticare il loro sport.
Fra i passi in avanti che sono stati fatti, il più significativo è stato un accordo con la federazione céca per farsi ospitare nelle serie inferiori alla Extraliga: per dire, lo scorso anno, l'Apollo ha militato in Lega2 e le Panthers in Lega3. Inoltre fino al 2019 è stata giocata la Softball Euroliga, una competizione itinerante con squadre di provenienza mista: Croazia, Bulgaria, Ungheria, Austria e appunto le due slovacche, Trnava ed Apollo. La pandemia del 2020 ha messo fine alla manifestazione, ma non è detto che riprenda con il ritorno di tempi più sereni. E comunque l'Euroliga 2019 è servita per assegnare il posto in Premiere Cup: grazie al miglior piazzamento rispetto alle connazionali, l'Apollo Bratislava porta il vessillo della Slovacchia a Buttrio.

In questa edizione, l'Apollo ha puntato tutto sulla coppia di straniere dei Dragons Castelfranco di A1. La lanciatrice Morgan Ray, da Ohio State, è una dallo strike out facile; il catcher Sugg è un buon battitore di potenza, e in campionato ha castigato Forlì con un home run; in più c'è l'interbase Mestanova che ha il doppio tesseramento con Apollo e Castelfranco, e in passato ha giocato con buoni risultati a Kunovice nella Extraliga céca. Sempre dalla Extraliga arrivano in prestito le due lanciatrici Krbcová (Sokol) e Rampackova (Ostrava). A titolo statistico, Rampackova e Slaninkova hanno giocato per Les Comanches Tolone St. Raphael nella prima giornata della Division 1 francese.

E per tornare al discorso di prima, Rampackova e Slaninkova sono due delle tante slovacche con il doppio tesseramento (anzi, nel loro caso triplo): Polachova e Saviola sono anche loro a Ostrava, mentre Chladecka, Merczova e Sarkanyova per la corrente stagione giocano a Kunovice. A roster c'è anche Petergacova, che ha un passato negli Usa con Santa Monica College.

Qualità dell'avversario: 🌟
In sintesi: due eccellenti straniere alla guida di un gruppo sportivamente cresciuto in Repubblica Céca. Come direbbe il manuale: da non temere né sottovalutare.

domenica 15 agosto 2021

La formula, il calendario, le squadre

Con nove partecipanti, la formula codificata dalla Federazione prevede il girone unico "all'italiana", e un massacrante tutti contro tutti, trentasei incontri spalmati su cinque giorni. La classifica del venerdì sera dirà quali saranno le partite del sabato: le prime due giocano per l'oro, terza e quarta per il bronzo, le altre possono fare le valigie. La finalissima è in programma sabato 21 alle ore 15.00.

Le squadre iscritte sono rimaste nove; si sono infatti ritirate le Hoboken Pioneers, e questo ha risolto a priori la questione della retrocessione in Poule B, dove appunto scenderà il Belgio dopo una permanenza al livello più alto che durava dal 2010.
Guardando al resto delle partecipanti, alle loro ambizioni e al potenziale, si possono per comodità dividere in tre fasce: le squadre da podio, le outsiders, le spensierate.

A quest'ultima categoria si possono senz'altro iscrivere Barracudas Zurigo, Apollo Bratislava e Les Comanches Tolone St. Raphael: tre club che difficilmente potranno competere per le medaglie, ma che non avendo il problema-salvezza potranno permettersi di scendere ogni volta in campo senza patemi.

Il terzetto delle outsiders è quello cui teoricamente manca qualcosa per arrivare fino in cima. Ci vanno di diritto Joudrs Praga, Cbs Rivas Vaciamadrid, e di stima le moscovite del RusStars, vera e assoluta novità del softball russo dopo il ventennio monomarca Carrousel. Almeno una di loro giocherà per il podio, ma non sarebbe una sorpresa trovarne anche due: il club céco ha già messo un argento continentale al collo (era lo Joudrs-corretto-Peckova del 2016) e merita rispetto a prescindere, in quanto espressione della terza, grande scuola del softball europeo assieme a Italia e Olanda; le castigliane dal canto loro hanno fatto diversi inserimenti di giocatrici straniere, e fra olandesi e italo-americane, cubane e venezuelane, promettono di dar filo da torcere a tutti.

In sede di pronostico, il podio dovrebbe essere sempre una questione Italia-Olanda. L'Italia ha il vantaggio numerico, potendo schierare Bollate detentore del titolo a fianco di Forlì "campione d'Italia". I Paesi Bassi sono rappresentati dal Roef! (il punto esclamativo fa parte integrante del nome), vincitore della Dutch Golden League nel 2019: è l'ultima ventata di novità in un ambiente che sta cambiando orizzonti almeno dal 2017, con l'ingresso sulla scena dell'Olympia Haarlem a segnare la fine del dualismo Sparks-Terrasvogels. Il Roef! ha giocatrici esperte (Ligtvoet su tutte, e si è aggiunta Marinus) e tre straniere affidabili, fra cui la lanciatrice australiana Tolmie.
Al Bollate spetta il ruolo di favorito. Con Fama, Gasparotto, le Cecchetti, l'ex forlivese Gibson, la stella di Florida State Caylan Arnold, l'olandese Van Dalen, c'è da restare intimoriti. E poi ci sono due incognite: una è Greta Cecchetti, che avrebbe dovuto giocare nel torneo Pro americano assieme ad Erika Piancastelli, e che invece al 99% sarà a Buttrio; l'altra è Veronika Peckova, che avrebbe dovuto essere nel campionato giapponese e che invece sembra destinata a venire in Coppa.

Questo il calendario delle romagnole:
Lunedì 16: Forlì - Apollo Bratislava (ore 10:00)
Martedì 17: Cbs Rivas - Forlì (10:00); RusStar - Forlì (15:00)
Mercoledì 18: Joudrs Praga - Forlì (10:00); Forlì - Roef! (15:00)
Giovedì 19: Forlì - Les Comanches (15:00); Forlì - Bollate (20:00)
Venerdì 24: Barracudas Zurigo - Forlì (17:30)

sabato 14 agosto 2021

Novità di Coppa, e soprattutto di campionato

Samantha Leigh Sheeley è la nuova americana scelta dal Softball Forlì per la Coppa Campioni e per la fase finale di campionato. Lanciatrice destra originaria dell'Iowa, è alla prima esperienza fuori dagli States. A dispetto della più che buona carriera softballistica, non è certo un nome roboante: ma Sarah Pauly, che ha lanciato per Forlì nel 2019 e che la conosce bene, una volta saputo del suo possibile arrivo alla Poderi dal Nespoli ha speso per lei parole importanti e significative.

Sheeley alle World Series 2008
La carriera, si diceva. Sheeley ha frequentato l'università ad Emporia State, nel Kansas, un college di Division II, che nel 2008 ha portato fino alla finale delle World Series, peraltro perse; era il suo ultimo anno di college, è stato anche quello più positivo, coronato dalla nomina a "Lanciatore dell'anno" e dall'inserimento nella formazione All-America (e chi pensa ai lanciatori di Division II come figli "minori" della Ncaa, tenga presente un pitcher come Aimee Murch, che ha giocato a Lynn e che con il Legnano ha vinto tutto in Italia e in Europa).

Uscita da Emporia, Samantha Sheeley ha ricevuto la chiamata più prestigiosa: nel 2009 e 2010 ha giocato nella lega professionistica dell'epoca, la National Pro Fastpitch League, prima con le Rockford Thunder e poi le Tennessee Diamonds, confinata però a ruoli da rilievo. Dal 2011 ha ufficiosamente interrotto l'attività agonistica per dedicarsi in prevalenza a fare il coach: è stata prima a Wichita State e poi a Cal State Northridge. "Ufficiosamente", perché in realtà ha continuato a giocare in leghe minori. Inutile nascondere che le manca il clima agonistico: quello che si respira a livello di un torneo continentale dove si va in campo tutti i giorni anche due volte al giorno; quello che si vive nell'arco di un campionato nazionale. Sono perplessità anche legittime, ma Sheeley ha già mostrato che l'arsenale tecnico è rimasto intatto: è un lanciatore di effetti, e ha controllo. E poi ci sono i valori aggiunti, come la motivazione, quella sua propria e quella che è in grado di trasmettere al resto squadra; è questo a farne un elemento quantomai adatto ad unirsi a Forlì a questo punto della stagione.

***

Suzannah Brookshire sarà la seconda straniera della Poderi dal Nespoli per la Coppa Campioni e lo scorcio finale di campionato. Il nome completo è Suzannah Lillian Brookshire-Gonzales, e aiuta a capire come abbia potuto acquisire la doppia cittadinanza e giocare con la nazionale messicana sia ai Mondiali 2018 sia alle recenti Olimpiadi: in quest'ultima occasione è stata votata miglior esterno destro del torneo (così come Laura Vigna ha vinto il premio come miglior esterno sinistro).

Brookshire con la divisa del Messico

La sua carriera universitaria è iniziata a Sacramento State; per l'ultimo anno di studi (2020) è passata a San Josè State, mentre quest'anno, il suo ultimo, nonostante la laurea già conseguita ha scelto di estendere la propria permanenza al college per puri fini sportivi (l'era del Coronavirus ha creato le situazioni più disparate), e si è trasferita a Long Beach State, solo per giocare.
Dovunque sia andata, Brookshire si è dimostrata un battitore formidabile, fuoricampista temibile, implacabile quando batte con i corridori in posizione-punto. Soltanto per quest'anno le sue cifre sono: .400 di media, 10 fuoricampo, 49 Rbi, e una percentuale di arrivi in base prossima a .700. Comunque, in carriera non è mai scesa sotto il .350 stagionale di media battuta.

A Long Beach difendeva in prevalenza sul cuscino di Terza; alle Olimpiadi invece ha giocato esterno destro (soltanto contro gli Usa è stata spostata a sinistra), e sempre titolare; ha chiuso il torneo con .250 di media battuta e .368 di arrivi in base; contro l'Italia ha messo a segno un doppio su tre turni nel box. Per quel che può contare, resterà negli albi statistici come colei che ha messo a segno la prima valida per il Messico ai Giochi Olimpici.

Per impegni assunti in precedenza, Suzannah Brookshire non ha potuto arrivare a Forlì se non alla immediata vigilia di Coppa; finita la manifestazione vestirà la casacca della Poderi dal Nespoli fino al termine della stagione.