SEGUI LE COPPE EUROPEE DI SOFTBALL CON LA ITALPOSA FORLI'


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mercoledì 18 agosto 2021

Insidia scansata

Un'esplosione dell'attacco ci voleva proprio. In attesa del big match pomeridiano contro il Roef!, la Poderi dal Nespoli scansa l'insidia praghese e si sbarazza dello Joudrs a suon di valide. Finisce 13-4, con sospensione per "manifesta" a fine 5°.

La lettura pre-partita si è confermata esatta: buono in attacco, lo Joudrs ha seri problemi in pedana di lancio, e Forlì non ha fatto altro che evidenziarli. Si sono ruotate in tre, e ciascuna è stata "benedetta" da un fuoricampo: la partente Chaloupkova è durata un eliminato e 17 lanci, e già il tabellone diceva 3-0 con solo homer di Vigna; un po' meglio Zoulova, rimossa dal cerchio dopo una bastonata da tre punti di vanGurp. Ha chiuso Linkova, alla quale è toccato il Grand Slam di Brookshire, il momento più spettacolare del match.

L'attacco delle forlivesi è dunque esploso in tutto il suo potenziale, tredici valide in cinque riprese di gioco sono tanta roba. Tutta la squadra ha battuto, e la difesa ha contenuto bene i pur temibili battitori céchi. Anche la pedana romagnola ha fatto una rotazione a tre: partente è stata Leonella Elizabeth, recuperata all'ultimo momento, ma l'olandese ha sofferto pure troppo e concesso tre punti in avvio quando ha dovuto affrontare la parte migliore del line up Joudrs. L'ha rilevata dopo due riprese Sheeley, che ha mosso molto la palla, la difesa ha pensato al resto.
Chiusura per Sierra Hyland, che Juni Francisca ha spedito nel cerchio per gli ultimi tre eliminati. E' appena arrivata, e prima si abitua al clima di Coppa, meglio è.

E ora sotto con le olandesi. Si gioca alle 15, il Roef! è temibile in battuta e solido in pedana di lancio. E' scontro diretto sulla strada verso la finalissima.

Le avversarie di Forlì (4): Joudrs Praga

Due anni fa avevamo lasciato uno Joudrs in disarmo, sesto in Coppa Coppe e preso a smazzolate dal Sokol nel piccolo derby interno al torneo. E adesso lo ritroviamo in Premiere Cup, meritevole vincitore della Extraliga 2020; già, perché (salvo smentite) la Repubblica Céca è praticamente l'unica nazione europea in cui il campionato di softball si è svolto regolarmente. Le neroarancioni si sono rinnovate e riarmate, e si pensava che a Buttrio potessero dire la loro nella lotta per le medaglie. Senonché.

Senonché l'esordio è stato poco incoraggiante. Prima partita, con le russe, lo Joudrs inizia l'ultimo attacco indietro 1-3, e chiude 7-3. Seconda partita, con le Barracudas Zurigo, boeme nella stessa situazione ma il margine stavolta è di cinque lunghezze, 7-12: e il match termina con un surreale 21-12, grazie ai 14 punti segnati nel 7° inning. Terza partita, con gli ex connazionali dell'Apollo Bratislava, lo Joudrs arriva sotto 3-5... e stavolta non c'è redenzione, vincono le slovacche, e lo Joudrs sa che, con Forlì, Bollate, Roef! e Rivas ancora da affrontare, il suo orizzonte rischia di essere limitato.

Premesso che il rinnovamento non vale per la panchina, visto che c'è ancora Tomàs Kusy (il primo Forlì-Joudrs si giocò sul diamante di Ronchi dei Legionari per la Coppa Coppe 2005. Lui c'era), il gruppo delle giocatrici che abbiamo imparato a conoscere ormai è completamente cambiato, anche solo rispetto a 5-6 anni fa. Nello Joudrs che si è presentato a Buttrio è stata ammainata anche l'ultima bandiera: non c'è più infatti Eva Rendlova, per anni la giocatrice-simbolo della squadra. Non c'è più nemmeno la storica Prima base Weissova; anche Jakesova si è fatta un po' da parte, nel senso che ha giocato appena cinque partite, e addio anche a Zappova.

Delle nuove leve, la giocatrice da "cerchietto rosso" è Julia Coufalova, che non è andata agli Europei nonostante con il suo .547 di media sia il miglior battitore della Extraliga. Nel line up praghese batte quarta, è dunque il clean up hitter, il battitore che porta a casa i punti, e infatti è incaricata di chiudere un filotto formato solitamente da Simunkova, Klimplova e Furkova, che sono rispettivamente il terzo, il secondo e il quarto miglior battitore del campionato. Jana Furkova è la nuova Prima base titolare della nazionale, e può battere switch; Klimplova invece, pure lei titolare della Terza base sia nella nazionale che nello Joudrs, batte di mancino pur essendo destra.

E' dunque uno Joudrs tutto dotato per l'attacco, che però in campionato sta pagando dazio causa un parco lanciatori non altrettanto efficace: le praghesi al momento sono prime, ma il Ledenice ha diverse partite da recuperare e può operare un facile sorpasso.
Nel cerchio si spartiscono gli inning Adela Linkova e Anna Zoulova, tutte e due giovanissime, due millennials, e mentre Linkova non ha saputo ripetere la prestazioni degli anni passati (nel 2019 le sue statistiche sono state inferiori soltanto a quelle di Peckova), Zoulova sta avendo una stagione così positiva che le è valsa la chiamata agli Europei, dove però ha lanciato poco.
Solo in Coppa, è al loro fianco l'americana Taylor Ann Ewards, pitcher da Illinois University con cifre non proprio mirabolanti.

Qualità dell'avversario: 🌟 🌟
In sintesi: la prima metà del line up può mettere a disagio chiunque; au contraire, i lanciatori sono il chiaro punto debole della squadra. Due stelle che in realtà valgono una e mezzo

martedì 17 agosto 2021

La vittoria, la buona notizia, e quella cattiva

Intanto è arrivata Sierra Hyland. Dopo qualche peripezia di troppo con i collegamenti aerei, la lanciatrice americana di passaporto messicano si è unita alle compagne. E' l'ultimo tassello della Poderi dal Nespoli - Premiere Cup edition, preziosa come l'oro nella rincorsa verso i primi posti. Arriva veramente al momento giusto, dato che Forlì ha perso un pitcher della rotazione: Leonella Elizabeth ha accusato un risentimento al braccio con cui lancia, il suo recupero viene valutato "giorno-per-giorno" ma detto francamente le possibilità che riveda il campo in settimana sono poche.
Quello di "Leo" va ad aggiungersi all'infortunio di Martina Laghi: ultima partita di campionato contro Bologna, forte contrasto con un'avversaria sui cuscini, e l'interno forlivese si è ritrovata con una caviglia grossa così. Anche lei è valutabile giornalmente, però qualche speranza in più di vedere il campo ce l'ha.

E poi c'è stata la partita. Forlì ha battuto le russe 6-0 e ritrovato il sorriso dopo l'inatteso e doloroso ko contro il Rivas. Non sono una brutta squadra, le moscovite del RusStar, forse solo troppo giovani e "leggere" in pedana di lancio, ma ne risentiremo parlare. E comunque il punteggio finale non rende giustizia alla prova di Forlì, che ha solo avuto il problema di sbloccarsi ma poi ha portato il risultato dalla propria parte e alle avversarie ha lasciato le briciole.

La staffetta Cacciamani - Banchelli in pedana è stata efficace ancor più che efficiente. "Ila" ha offerto buone sensazioni: in un paio di occasioni le russe l'hanno incocciata bene, ma il suo controllo è stato ottimo, ha miscelato bene effetti e cambi di velocità, e insomma in cinque inning ha messo a segno undici strike out, mica pizza e fichi. Banchelli ha chiuso le ultime due riprese: qualche problema se l'è creato da sola, e qualcun altro -non richiesto- gliel'ha dato la difesa, con un paio di errori banali sul finale.
E comunque non c'è niente da criticare: le ragazze erano in giro dalle otto di mattina, la giornata l'hanno passata tutta sul diamante di Castions, alla fine entrambe le squadre erano stracotte dalla fatica e dal caldo.

Contro le lanciatrici russe, l'attacco ci ha messo un paio di inning a sbloccarsi: al terzo entrava l'1-0 con vanGurp, che riceveva quattro ball, avanzava fino in Terza e segnava l'1-0 su bel singolo di Brookshire.
Forlì metteva il risultato in sicurezza all'attacco seguente, con legnate in sequenza di Maroni, Vigna, vanGurp e Ricchi: tabellone sul 5-0, c'era il tempo per un altra segnatura al 5° inning, e poi vinceva il caldo, poi era un lento trascinarsi fino in fondo.

Per la terza giornata di Coppa il calendario ha regalato a Forlì due tra gli avversari più consistenti: Roef! e Joudrs. Senonché quest'ultimo ha già mandato cattivi segnali: due volte è passato per un buco stretto, acciuffando la vittoria per i capelli dopo aver iniziato l'ultimo attacco indietro nel punteggio (insensata la rimonta con le svizzere, da 7-12 a 21-12); la terza volta non c'è riuscito, e ha perso con l'Apollo Bratislava (che alla fine non è poi da buttar via).

Il Roef! no, il Roef! ha regolato russe e francesi e inchiodato Bollate sullo 0-0 prima che il monsone rimandasse la conclusione della partita a venerdì pomeriggio.
Contro il Roef! insomma è già un match da "dentro o fuori". Ci vorrà la miglior Forlì.