SEGUI LE COPPE EUROPEE DI SOFTBALL CON LA ITALPOSA FORLI'


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giovedì 19 agosto 2021

Le avversarie di Forlì (6): Les Comanches St. Raphael

Il softball francese (pardon: la balle-molle) continua ad essere comandato da Les Comanches, club nato da una costola del Cavigal Nizza (dominatore del softball transalpino dalla fine del secolo scorso). Fino al settembre 2018 Les Comanches avevano sede a Tolone, da allora si sono spostate a St. Raphael, molto più a est nel cuore della Côte d'Azur, praticamente a Frejus, tra St. Tropez e Cannes. Il campo da gioco si trova nella frazione di Boulouris-sur-mer e la location è da fuori di testa.

Dal 2008 vincono scudetti senza interruzioni, e anche nel 2021 sono strafavorite per mettersi in bacheca l'ennesimo titolo; le guida Celine Lassaigne, la più importante giocatrice francese di sempre, anche manager della Equipe de France, della quale molte Comanches fanno inevitabilmente parte.

Forlì e Comanches -all'epoca ancora Tolone- si sono affrontate l'ultima volta nella Coppa Campioni 2018, quella organizzata in Romagna. Rispetto ad allora, la formazione che si schiera a Buttrio è mutata parecchio: le più promettenti (come Rogron, Sellam, Tribolet, tutte millennials) sono nei college americani a studiare e fare esperienza di gioco. La lanciatrice Benchali ha appeso il guantone al chiodo, e non ci sono più neppure Derbal e Lyard. E neanche Lassaigne gioca la Coppa, sebbene in Ligue 1 non disdegni ancora di coprire la Prima base.
Sono invece in squadra le nazionali Prade (il leadoff, gioca Interno), Pitcher (la Prima base), gli esterni Hunter e Haudiquer. In più per la Premiere Cup ci sono abbondanti rinforzi dall'Europa e dal Sudamerica.

Spicca fra le straniere innanzitutto la venezuelana Yurubi Alicart, Interno del Caronno che in A1 batte quasi .500. A difendere l'hot corner c'è la sua connazionale Geraldine Puertas Flores, una utility forte con la mazza che gioca in Svizzera nelle Wittenbach Panthers (formazione neopromossa che sta guidando il campionato elvetico lasciandosi dietro le solite Therwil, Lucerna e Zurigo).
Quanto al parco-lanciatori, la francese Farah Saidi sarà affiancata da Carlotta Salis, un'altra targata Rheavendors, e dall'olandese Lisa Brink proveniente dalle Tex Town Tigers.
Una terza caronnese è in squadra, il catcher Chiara Ambrosi.

Curiosità: nella prima giornata di Ligue ha lanciato Rampackova, vista qui in coppa con l'Apollo Bratislava: Rampackova si è poi spostata in Repubblica Céca ed ha giocato la maggior parte della stagione con la maglia delle Arrows Ostrava.

Qualità dell'avversario: 🌟
In sintesi: a ogni appuntamento Les Comanches si presentano con il ruolo di terzo incomodo. Nemmeno questo è stato l'anno buono.

mercoledì 18 agosto 2021

Crudele, questo sport

Forlì - Roef! era una partita attesa. Era l'ennesima replica della storica rivalità fra Italia e Olanda; era uno scontro diretto per l'accesso alle finali di Premiere Cup; era un match fra squadre di qualità; era tutto questo e tante altre cose ancora. Non ha tradito le aspettative. Macché tradite: le ha superate tutte.

La Poderi dal Nespoli è stata avanti e poi indietro, ha rischiato di essere travolta ed è rimasta in piedi, ha inseguito a lungo, ha pazientato, ha sorpassato ed è stata a un soffio dal vincere una prima volta; ha rischiato di gettare alle ortiche il risultato, non in una ma in due circostanze, si è trovata con le spalle al muro, e poi ha acciuffato prima di nuovo il pari ed infine il successo con le ultime gocce di energia.

Si è visto di tutto: legnate profonde, un fuoricampo da infarto, un'espulsione, giocate splendide e sciocchezze banali. E si è vista l'essenza del softball, uno sport dove la partita non puoi mai darla per finita.
Forlì - Roef! è stata una partita emotivamente incredibile, palpitante, commovente, feroce, spietata, isterica. E crudele, perché alla fine qualcuno ha dovuto perdere: e per fortuna di chi scrive e di chi legge, stavolta sono state le romagnole a trovarsi dalla parte giusta.
Una delle più belle partite della lunga storia di Forlì. Che, almeno stavolta, può godersela.

Finisce dunque con una vittoria della Poderi dal Nespoli agli inning supplementari, 6-5. E' un successo che mantiene Forlì ancora in corsa per le prime piazze, ma che neppure elimina le olandesi: però a questo punto tutto può ancora succedere, e a due giorni dalla conclusione della fase preliminare tutte le combinazioni sono ancora aperte.

Troppe cose sono successe per raccontarle tutte. Meglio saltare l'inizio, un inizio in cui la Poderi dal Nespoli era passata per prima in vantaggio e aveva poi subito le folate del Roef!: e questa sarebbe la quinta classificata del campionato olandese? e questa sarebbe la squadra da 36 errori difensivi?
Sotto 1-3, Forlì aveva il grande merito di non sbandare e di pazientare. E al 6° inning aveva la sua chance: singolo di Brookshire, triplo di Ricchi e 2-3. Poi Wissink faceva una sciocchezza imperdonabile e nel contestare platealmente una chiamata arbitrale si faceva cacciare fuori. Hyland nel box, il manager del Roef! sceglieva di regalarle base per giocarsi Cacciamani... che lo ripagava con un doppio a sinistra che portava Forlì avanti 4-3. Ed eravamo solo all'inizio.

Settimo inning, turno alto, attacco olandese, subito Forlì fa due out veloci, tocca al catcher Snow che incassa due strike: ne basterebbe un altro per chiudere la contesa, ma Snow è brava a "lavorarsi" la lanciatrice forlivese, e infine spedisce oltre la recinzione il fuoricampo del 4-4. Innervosita, Hyland colpisce Verdaasdonk e la manda in base, e il Roef! subito punisce con la battuta di Los per il vantaggio.
Sotto, 4-5. Forlì ha le spalle al muro: ma Cerioni trova un bel singolo a destra e semina il panico fra le olandesi: cambio lanciatore, entra Merkx per l'americana Littlejohn (alias Watkins), fin lì eccellente. Non basta: singolo di Vigna, singolo di vanGurp, Forlì pareggia 5-5 ed ha di nuovo l'occasione per chiudere, ma stavolta sono brave le avversarie. Inning supplementari.

Tocca prima al Roef!, che avanza i corridori in Seconda e Terza, ma una titanica Hyland lascia al piatto Litgvoet (miglior battitore della Nazionale e del campionato olandese, non va dimenticato), e poi la difesa fa il terzo out.
Tocca alla Poderi dal Nespoli. Hyland per regola è il corridore che parte dal cuscino di seconda, nel box va Cacciamani. Per Ilaria è la giornata del destino: pochi minuti prima aveva già salvato Forlì, adesso le regala la più dolce e sofferta delle vittorie: singolo profondo al centro, Hyland corre a segnare, le compagne pazze di gioia sommergono la lanciatrice azzurra, sugli spalti e a bordo campo il tifo e il delirio sono immensi, è un comune sentire. Ci si rende conto di aver visto una partita speciale.

Domani è già un altro giorno. Per giovedì 19 il calendario prevede alle 15 le francesi del St. Raphael, uniche ancora a secco di vittorie; e in serata il Bollate detentore della Coppa, unica squadra a non aver ancora perso e grande favorito dai pronostici.

Le avversarie di Forlì (5): Roef! Moergestel

Non fosse per il RusStar, il premio "Sorpresa 2021" andrebbe di diritto al Roef!, squadra che rappresenta i Paesi Bassi grazie alla vittoria nella Dutch Golden League 2019.
Il Roef! (rigorosamente con il punto esclamativo) è di Moergestel; si trova nel Brabante, siamo quindi dalle parti di Eindhoven, s'Hertogenbosch e Oosterhout. Del tutto fuori dal solito circuito: il Roef! è solo la quinta squadra che non giochi ad Haarlem a vincere il campionato, e per gli olandesi è una notiziona.
Per la cronaca, le altre scudettate non-Haarlem sono state l'Alkmaria Victrix (2012), il Tex Town di Enschede (2008 e 2009), le Gambro Twins di Oosterhout ('94), ed il glorioso Bussum (parecchie volte).

Quella del Roef! è una polisportiva che ha anche la palla soffice; ma fino a due anni fa il fiore all'occhiello era la squadra di pallamano femminile, che gioca in serie A. Il softball invece ne ha dovuta fare di gavetta: ancora nel 2007 retrocedeva dalla 2. alla 3. Klasse (tipo: dalla C alla D), ma subito si rialzava, e iniziava a pensare più in grande. Nel 2010 ha vinto uno spareggio con Onze Gezellen ed è salito in Silver League (la A2), dove è rimasto fino al 2016, quando è passato il treno giusto: allargamento della Golden League, viene organizzato un mega-playoff-promozione a sei squadre (con tante vecchie conoscenze: Bussum, Amsterdam Pirates, le Centrals...), e nel match decisivo, contro l'Utrecht, il Roef! passa per un buco stretto e si piglia la A1.

In Golden League il Roef! ha preso tempo per assestarsi, e nel 2019 gli astri si sono allineati una seconda volta: ai playoff la squadra si rinforzava con Logan Moreland e andava a vincere la finale contro un Olympia Haarlem che in pochi giorni aveva perso i due lanciatori migliori, prima Voortman (Giappone) e poi Andringa (infortunata).

L'anno scorso il Roef! ha ribadito la propria qualità, correndo testa a testa con l'Olympia per tutta la stagione prima che il campionato venisse annullato. Quest'anno invece la flessione è palpabile: quinto posto in Golden League, Sparks e Olympia sono lontane, e la qualificazione ai playoff per niente probabile. Le brabantine pagano i pochi alti e molti bassi dei propri lanciatori, un tandem formato dalla nazionale Merkx e dall'australiana Tolmie; quest'ultima soprattutto è venuta meno alle attese, mentre almeno Merkx, al di là di innegabili problemi di controllo (molte basi ball, molti "colpiti") ha una alta percentuale di strike out e concede poche valide. Merkx, o piuttosto la sua brutta copia, la ricordiamo anche due anni fa in Coppa Coppe con le francesi, Les Pharaons d'Evry; sa cavarsela senz'altro molto meglio.

Di contro, il Roef! è una squadra con una vocazione senz'altro maggiore per l'attacco. L'esterno Vies Ligtvoet brilla di luce propria: primo battitore della Golden League (.541), è fra le migliori anche per basi rubate, percentuale di arrivi in base e media "bombardieri". Batte mancino ed è l'indiscusso lead-off dell'ordine di battuta, in cui è seguita dagli altri due battitori più incisivi della squadra, l'Interbase den Duijn e la Prima base Donkers (altra mancina). Tutte giocatrici pazienti ed esperte che sanno guadagnare basi su ball e vanno strike out raramente.
L'attacco in generale è costituito da battitori di contatto, pericolosi dal primo all'ultimo, con l'eccezione del Terza base Verdaasdonk, che si potrebbe definire l'unico slugger.

Oltre a Tolmie, per il campionato è tesserata un'altra straniera, il catcher americano Snow, che dietro al piatto si alterna con Drijvers; per la sola Premiere Cup è arrivato anche un altro pitcher, Sidney Littlejohn (cognome da sposata, Watkins), brillante carriera con Alabama University fino al 2017, attualmente fa il pitching coach in proprio.
Tra i rinforzi in elenco c'è anche Nadine Marinus, una vita con il Tex Town, storica Prima base della nazionale, che aggiunge qualità ad un line up che già ne possiede in abbondanza.

Qualità dell'avversario: 🌟 🌟 🌟
In sintesi: gli inserimenti di Marinus e soprattutto Littlejohn vanno ad aggiungere ulteriore profondità alla pedana e all'attacco. Se si eccettua una difesa da 36 (!) errori stagionali, l'unica possibile debolezza potrebbe essere il fattore umano e psicologico: il Roef! è al debutto europeo, bisogna vedere come saprà gestire le variabili di una settimana così fuori dal normale.