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martedì 21 agosto 2018

Le avversarie di Forlì (3): Tornados Mannheim

Sono una presenza stabile ai vertici della Bundesliga le Tornados Mannheim. Da un decennio si spartiscono gli allori in patria con Neunkirchen e Wesseling, e nel 2017 hanno conquistato il loro dodicesimo titolo.

Puntano ad inserirsi tra le quattro finaliste, le renane, da sempre tra gli outsider delle manifestazioni europee. Si tratta di un gruppo di buone giocatrici tedesche, le veterane Horner, Kemmer e Dietrich, già presenti nel 2011 nell'ultimo scontro diretto fra le due squadre; era la Coppa Coppe giocata a Castions di Strada; Forlì vinse la partita e alla fine anche il trofeo. Buoni numeri anche per la più giovane interbase Christin Poone.

Straniere. Le Tornados hanno tesserato una buona batteria americana, formata da April Brown (lanciatore) e Sydney Hart (catcher), provenienti entrambe da Utah State. La Hart in particolare ha doti di buon attaccante e sa colpire duramente la pallina; la Brown è stata risparmiata durante le prime due partite (sconfitta stretta con Ledenice, successo contro le francesi), e con tutta probabilità sarà il partente contro la Poderi dal Nespoli.
Le altre lanciatrici a disposizione sono la nazionale tedesca Mona Horner e l'americana Rachel Nasland,  pick up per la coppa, che in stagione gioca nelle Barracudas Zurigo e ha buoni numeri, per il campionato elvetico.

Qualità dell'avversario: 🌟 🌟
In sintesi: il classico outsider da non sottovalutare

lunedì 20 agosto 2018

Giorno di festa

Non avrebbe senso per Forlì montarsi la testa dopo il 10-0 d'esordio con le svizzere, ne ha ancor meno per la strapazzata rifilata alle Hoboken Pioneers, annichilite con un primo inning da 11 punti. La partita si è poi trascinata fino al 13-0 finale, parecchi cambi e un po' di stanchezza mentale, tanto non si poteva giocare al massimo.

E una precisazione immediata: le Pioneers di questa sera non erano neanche l'ombra di quelle che dodici mesi fa diedero a Forlì un solenne dispiacere. Squadra molto diversa, non solo senza Meadows ma anche senza le lanciatrici americane, che il manager delle Pioneers aveva "speso" nel pomeriggio, ahilui inutilmente vista la netta sconfitta contro Les Comanches di Eva Trevisan.
Quindi niente Gilham, niente Lindgren, è rimasta nel dug out anche la Snow che è un ottimo battitore: quello che ha giocato contro la Poderi dal Nespoli non era insomma il miglior Belgio possibile. Va tenuto presente.

Però Forlì non ha fatto sconti. Evelyn de Wolf, questa la sventurata partente delle Pioneers, oltre ad avere seri problemi di controllo (cinque basi ball, due delle quali a diamante carico) è stata fatta a brandelli dall'attacco romagnolo. Un doppio di Aldrete e un triplo di Vincent stampatosi sulla barriera esterna sono stati i lampi serali di un line up nuovamente in doppia cifra di valide e di segnature.

Al netto dei facili entusiasmi, è stato un bel modo di chiudere la giornata inaugurale di coppa e far felice un pubblico folto fin da subito. Gli spalti erano gremiti e la cerimonia inaugurale è stata semplice e perfetta. C'è stato tifo, le ragazze della Poderi dal Nespoli senz'altro ne hanno avuto e ne avranno solo da guadagnare. Una bella serata in una bella cornice di gente e di autorità.

Domani è veramente un altro giorno. Forlì se la vede al pomeriggio con le tedesche di Mannheim (campo 2, attenzione) e in prime time serale con Peckova e il suo Ledenice, campionesse céche.
Sale il livello.

Le avversarie di Forlì (2): Hoboken Pioneers

Gli avversari forlivesi della prima giornata hanno una cosa in comune: sia Therwil che Hoboken si sono laureati campioni sia nel softball che nel baseball.

Le similitudini finiscono qui. Gli Hoboken Pioneers, polisportiva con sede ad Anversa, hanno una lunga tradizione soprattutto nel baseball, mentre la sezione di softball è relativamente recente. Tre i titoli nazionali vinti (2014, '15 e '17), e anche quest'anno le Pioneers stanno menando le danze: sono approdate ai playoff vincendo la regular season e nel momento della pausa estiva stanno guidando la poule scudetto.
A livello continentale il miglior risultato è arrivato nella Coppa Coppe dello scorso anno, quando le belghe riuscirono a entrare nelle prime quattro sbattendo fuori proprio Forlì. Sconfitta dolorosa e meritata, tuttavia piace pensare sia servita da lezione.

Stavolta però è un altro giorno, un'altra coppa, un altro discorso. Diversa è Forlì, diverse soprattutto sono le Pioneers, se non altro perché manca il carnefice della Poderi dal Nespoli, vale a dire Lindsey Meadows, la lanciatrice americana (naturalizzata olandese) che è infortunata e ha saltato i recenti Mondiali; e non c'è più il catcher olandese Laura Wissink, l'anno scorso miglior battitore delle Pioneers, rientrata in patria per giocare con il Tex Town. Non c'è nemmeno Jana Wouters, che nel campionato fa parte della rotazione principale dei lanciatori; non convocata, semplicemente.
Il gruppo restante è composto da veterane: Goosen e Lindgren, nate nel 1982, van der Meiren che è del 1983, Gwendy deJaegher, 43 anni appena compiuti.

Sui rinforzi di Coppa il discorso si fa interessante. Intanto c'è Kelly Sheldon, che in campionato gioca con Bussolengo e che quindi in questa manifestazione scenderà in campo contro le sue compagne di squadra. Anche qui, facciamoci delle domande.
Per la coppa è arrivata anche una batteria made in Usa: Haley Gilham, lanciatore da Chico State (Sacramento), ed Elizabeth Snow, già catcher per Albany University. Le due hanno avuto buone cifre durante la carriera al college, e continuano ad averle ora che giocano in Olanda con il Roef!, società di Morgestel, attuale terza forza della Golden League olandese, probabilmente l'unica squadra al mondo con un punto esclamativo nel nome.

La rotazione dei lanciatori alternerà proprio Gilham e l'americana Andrea Lindgren, una carriera fra Belgio e Olanda (soprattutto Osterhout Twins, ma la ricordiamo in Coppa Coppe con le Borgerhout Squirrels tanti anni fa).

Ricordiamo i precedenti. Pioneers e Forlì si sono già incontrati tre volte nelle competizioni continentali: nel 2010, Coppa Coppe di Haarlem, le romagnole vinsero 11-0; nel 2016, Premiére Cup, finì 10-0. L'anno scorso, come accennato, il match si chiuse 1-0 per le belghe agli extra inning.

Qualità dell'avversario: 🌟
In sintesi: senza Meadows è un'altra squadra; da verificare la forza della batteria americana