Veronika Peckova, ancora lei. Tra una coppa e l'altra, comincia ad esserci una certa familiarità tra la bionda lanciatrice céca e il Softball Forlì, che sui campi europei la incontra ininterrottamente da Praga 2015, prima in maglia Joudrs e poi -l'anno scorso e quest'anno- con quella del suo club di appartenenza, lo Zraloci Ledenice.
Come intuibile, gli "Squali" (Zraloci) di Boemia sono a Forlì per aver vinto la ceské Extraliga. Successo senz'altro targato Peckova, che con le ultime energie stagionali si è issata la squadra sulle spalle ed ha ribaltato il pronostico: 3-1 il risultato della finale contro lo Joudrs, per l'occasione rinforzato da Greta Cecchetti reduce dall'altra serie scudetto giocata e persa contro Forlì.
Ma il titolo del Ledenice è anche una vittoria di squadra, e accanto a Peckova ci sono alcune buone individualità come Pfeiferova, (che però è ferma da giugno e a Forlì non è venuta), Petraskova, Halakucova e Regnerova, il cui fuoricampo in Coppa Coppe 2017 scombinò tutti i piani alla Poderi dal Nespoli.
A dare il cambio alla Peckova non c'è più l'austriaca Martina Lackner ma Janine Petmecky, lanciatrice americana di evidente ascendenza ceca, che però è tornata in pedana solo quest'anno dopo aver giocato tutto il 2017 all'esterno, e infatti è diventata un pericoloso battitore: nel cerchio fa valere un braccio forte ed una buona velocità, ma spesso è poco precisa nella ricerca dell'area di strike. Assieme a lei c'è l'altra americana Brianna Gatlin, un catcher che sa coprire anche ruoli interni di difesa. Le due hanno giocato assieme al college ed erano la batteria delle Nevada Las Vegas Running Rebels.
Di più: Petmecky, Gatlin, Halakucova e Regnerova in questa stagione giocano tutte insieme nel campionato italiano, con la maglia del Nuoro.
Gira che ti rigira, però, dipenderà tutto da Peckova e dalla sua resistenza del suo braccio: finora ha giocato tutte e due le partite in calendario, e 14 inning sotto questo sole feroce non possono averle fatto bene; però il Ledenice ha vinto contro tedesche e russe, vale a dire i due scontri diretti contro le avversarie teoriche per l'accesso alla fase finale, e quindi il gioco è valso la candela.
Qualità dell'avversario: 🌟 🌟
In sintesi: è da prime quattro, e di fatto ci è praticamente già entrata
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martedì 21 agosto 2018
Terzo giro, terza "manifesta"
Terzo incontro, terza prova in doppia cifra, terza "manifesta" per la Poderi dal Nespoli. Contro le Tornados Mannheim sono state 14 le valide messe a segno, una dozzina i punti sul tabellone, con il match che si è concluso al 5° inning. Il line up romagnolo si è diviso i meriti abbastanza equamente, con prestazioni multi-hit per Grifagno e Ricchi (2/2), Zanotti e Aldrete (2/3), e soprattutto Piancastelli, che nel box ha firmato 3/4 con due doppi e un triplo.
Ai limiti della inconsistenza le avversarie, dalle quali ci si aspettava onestamente qualcosa in più, specie in relazione ai progressi del softball tedesco in questo ultimo decennio; l'attacco delle Tornados è stato tenuto agevolmente a bada dalla staffetta di lanciatori romagnoli, Ilaria Cacciamani partente e Carlotta Onofri rilievo finale. E questo è più di quanto si possa dire di questo Forlì - Mannheim conclusosi con un significativo 12-1.
Dopo tre partite relativamente semplici, per Forlì cominciano gli ostacoli più solidi. In serata ecco la prima delle avversarie toste, le ceche di Ledenice, che hanno già sconfitto le tedesche e hanno solo bisogno di superare Tolone per garantirsi de facto un posto nelle prime quattro e quindi accedere alla fase finale.
Mercoledì invece la Poderi dal Nespoli affronterà prima le giovani russe, sempre sconfitte e quindi già fuori dai giochi che contano, e poi l'Olympia Haarlem, con le quali divide i favori del pronostico con Forlì assieme al detentore Bussolengo.
Ai limiti della inconsistenza le avversarie, dalle quali ci si aspettava onestamente qualcosa in più, specie in relazione ai progressi del softball tedesco in questo ultimo decennio; l'attacco delle Tornados è stato tenuto agevolmente a bada dalla staffetta di lanciatori romagnoli, Ilaria Cacciamani partente e Carlotta Onofri rilievo finale. E questo è più di quanto si possa dire di questo Forlì - Mannheim conclusosi con un significativo 12-1.
Dopo tre partite relativamente semplici, per Forlì cominciano gli ostacoli più solidi. In serata ecco la prima delle avversarie toste, le ceche di Ledenice, che hanno già sconfitto le tedesche e hanno solo bisogno di superare Tolone per garantirsi de facto un posto nelle prime quattro e quindi accedere alla fase finale.
Mercoledì invece la Poderi dal Nespoli affronterà prima le giovani russe, sempre sconfitte e quindi già fuori dai giochi che contano, e poi l'Olympia Haarlem, con le quali divide i favori del pronostico con Forlì assieme al detentore Bussolengo.
Le avversarie di Forlì (3): Tornados Mannheim
Sono una presenza stabile ai vertici della Bundesliga le Tornados Mannheim. Da un decennio si spartiscono gli allori in patria con Neunkirchen e Wesseling, e nel 2017 hanno conquistato il loro dodicesimo titolo.
Puntano ad inserirsi tra le quattro finaliste, le renane, da sempre tra gli outsider delle manifestazioni europee. Si tratta di un gruppo di buone giocatrici tedesche, le veterane Horner, Kemmer e Dietrich, già presenti nel 2011 nell'ultimo scontro diretto fra le due squadre; era la Coppa Coppe giocata a Castions di Strada; Forlì vinse la partita e alla fine anche il trofeo. Buoni numeri anche per la più giovane interbase Christin Poone.
Straniere. Le Tornados hanno tesserato una buona batteria americana, formata da April Brown (lanciatore) e Sydney Hart (catcher), provenienti entrambe da Utah State. La Hart in particolare ha doti di buon attaccante e sa colpire duramente la pallina; la Brown è stata risparmiata durante le prime due partite (sconfitta stretta con Ledenice, successo contro le francesi), e con tutta probabilità sarà il partente contro la Poderi dal Nespoli.
Le altre lanciatrici a disposizione sono la nazionale tedesca Mona Horner e l'americana Rachel Nasland, pick up per la coppa, che in stagione gioca nelle Barracudas Zurigo e ha buoni numeri, per il campionato elvetico.
Qualità dell'avversario: 🌟 🌟
In sintesi: il classico outsider da non sottovalutare
Puntano ad inserirsi tra le quattro finaliste, le renane, da sempre tra gli outsider delle manifestazioni europee. Si tratta di un gruppo di buone giocatrici tedesche, le veterane Horner, Kemmer e Dietrich, già presenti nel 2011 nell'ultimo scontro diretto fra le due squadre; era la Coppa Coppe giocata a Castions di Strada; Forlì vinse la partita e alla fine anche il trofeo. Buoni numeri anche per la più giovane interbase Christin Poone.
Straniere. Le Tornados hanno tesserato una buona batteria americana, formata da April Brown (lanciatore) e Sydney Hart (catcher), provenienti entrambe da Utah State. La Hart in particolare ha doti di buon attaccante e sa colpire duramente la pallina; la Brown è stata risparmiata durante le prime due partite (sconfitta stretta con Ledenice, successo contro le francesi), e con tutta probabilità sarà il partente contro la Poderi dal Nespoli.
Le altre lanciatrici a disposizione sono la nazionale tedesca Mona Horner e l'americana Rachel Nasland, pick up per la coppa, che in stagione gioca nelle Barracudas Zurigo e ha buoni numeri, per il campionato elvetico.
Qualità dell'avversario: 🌟 🌟
In sintesi: il classico outsider da non sottovalutare
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