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giovedì 23 agosto 2018

Le avversarie di Forlì (7): Specchiasol Bussolengo

Per presentare Bussolengo, volendo, si potrebbero usare le stesse, identiche parole spese per la Première Cup di due anni fa: è la squadra da battere, è il detentore, e non ha lesinato gli sforzi per allestire un gruppo di prim'ordine.

In roster sono presenti sei straniere. C'è il prima base olandese Britt Vonk, un lead off naturale che batte mancino, colpisce duro e corre veloce sulle basi. Cresciuta nel Tex Town di Enschede, ha giocato in Ncaa con Cal Berkeley e l'anno scorso ha firmato con la squadra pro Usa delle Scrap Yard Fastpitch.
C'è poi Nerissa Myers, americana di nazionalità inglese che gioca esterno, college con Lousiana e carriera pro con le Scrap Yard (e due).
Ancora, c'è la canadese Sydney Brown che a sua volta ha passaporto inglese; è l'interbase della nazionale britannica, veloce e brava con la mazza.
Per la pedana di lancio ci sono Morgan Melloh, titolare anche nel campionato italiano; Krystal Hanson, ex Florida State e Scrap Yard (e tre); e Sierra Hyland, che l'anno scorso aveva fatto la Coppa Coppe con la Poderi dal Nespoli e quest'anno ha preferito l'offerta delle rivali. La Hyland ha preso la cittadinanza messicana per tentare di guadagnarsi le Olimpiadi, e tramite lei Bussolengo ha tentato di arrivare all'altra messicana, Dallas Escobedo, formidabile lanciatore delle Scrap Yards (e dai), che però ha declinato.

Apriamo e chiudiamo la parentesi Scrap Yards per raccontare che Bussolengo non è stato l'unico a cercarvi giocatrici: nella franchigia pro infatti hanno giocato anche volti noti forlivesi come Carley Hoover, Erika Piancastelli, e Amanda Chidester, ma anche Morgan Foley (Collecchio, campionato 2017). Soprattutto, le Scrap Yards sono la squadra di Monica Abbott.

Detto delle straniere, lo Specchiasol vanta anche un roster italiano di prim'ordine, con le azzurre Comar, Gasparotto, Longhi, Marrone e Vigna tornate di fresco dal Mondiale di Chiba, e ancora Bortolomai, Princic, Refrontolotto.

Fin qui in coppa Bussolengo ha percorso un cammino immacolato. Le veronesi non perdono in Europa dalla Première 2016, quando furono sconfitte dallo Joudrs nello spareggio 3°-4° posto; lo Joudrs avanzò allo spareggio del sabato mattina, sconfisse la Poderi dal Nespoli e andò a perdere la finale del pomeriggio contro le olandesi. In quello Joudrs lanciava Peckova, in prestito dal Ledenice, e chi vuol divertirsi a trovare analogie è libero di farlo.

Qualità dell'avversario: 🌟 🌟 🌟
In sintesi: è venuto in Coppa con l'intenzione di non fare prigionieri. Favorito

mercoledì 22 agosto 2018

Forlì in agrodolce

Il bicchiere mezzo pieno: Forlì se l'è giocata da pari a pari, e due dei tre punti olandesi che sono costati la sconfitta sono venuti su errore della difesa. E sugli errori si può sempre migliorare.
Il bicchiere mezzo vuoto: questo Olympia è dannatamente forte...

La Poderi dal Nespoli accusa il primo kappaò nel torneo, un 3-1 con luci e ombre. A parità di valide con le avversarie, a fare la differenza sono stati gli episodi, alcuni episodi. Tre errori, si è detto: uno al 4° inning, un pick off sbagliato, la palla che vola lontano, Van Aalst che segna dalla Terza base. Altri due errori al 6°, corridori eliminabili che arrivano salvi in base, ancora Van Aalst che si trova al posto giusto nel momento giusto.
Poi è altrettanto vero che gli errori fanno parte del gioco e che bisogna forzare i giochi per costringere le avversarie all'errore. C'è riuscita e ne ha beneficiato la stessa Forlì, quando le olandesi hanno maltrattato una palla a terra di Grifagno e permesso la segnatura a Ghilardi, anche lei al posto giusto nel momento giusto.

Partita di errori, partita di occasioni sprecate: le romagnole hanno spiaggiato nove corridori, otto invece l'Olympia ma con un attacco in meno. Una volta a testa le squadre sono "morte" col diamante carico. Si sono visti momenti di vero spettacolo, sia nelle giocate in diamante, sia nelle corse degli esterni, e il caldo e numeroso tifo forlivese (stimati 350 spettatori) ricorderà soprattutto una sassata di Piancastelli presa al volo da Beers vicino alle barriere, a evitare la corsa a casa di Vincent.

Partita anche di lanciatori e di sfide sottili sul filo degli strike. La Poderi dal Nespoli ha fatto partire Vincent, che non ha trovato né velocità né effetti, ed è uscita di partita dopo tre inning, alla quinta valida incassata. Il rilievo di Hoover ha tolto efficacia alle mazze olandesi e, sebben litigando spesso con i fili dell'area di strike e con l'arbitro di casa base, ha dato una scossa positiva alla partita di Forlì. Sviluppo simile sulla sponda avversaria, con Andringa che ha tenuto pedana finché ha controllato bene i cambi di velocità, e al primo calo è stata rilevata da Floyd la quale, dopo qualche affanno iniziale, non ha lasciato più margine alle forlivesi.

E adesso? adesso cambia poco. Forlì ha assaggiato la forza dell'Olympia, ora le tocca un Bussolengo che è decisamente diverso da quello del campionato. Un successo forlivese riaprirebbe i giochi per il primo posto nella fase regolare, ma questo va esattamente contro l'interesse delle veronesi.

Le avversarie di Forlì (6): Olympia Haarlem

Sono ormai un paio di anni che nella Dutsche Golden League è cambiato lo scenario: l'Olympia Haarlem ha infatti scalzato le storiche regine Sparks e Terrasvogels, e quest'anno nella lotta si è inserito anche il Roef! di Morgestel.
Lo scorso anno l'Olympia si è aggiudicata la Coppa Coppe, e poi ha concluso la stagione con il primo, storico titolo. Sparks spazzate via in finale.

E' una squadra dal talento straripante, e costituisce la ovvia spina dorsale della nazionale orange. Sette le olympians che hanno giocato i recenti Mondiali nipponici: le due lanciatrici Andringa e Voortman, e tutto il temibile pacchetto di battitori formato da Oosting (il catcher), dall'interbase Sharaday Christina, dagli esterni van Aalst e Beers, e dal nuovo arrivo Virginie Anneveld, la storica Terza Base delle Haarlem Sparks. trasferitasi quest'inverno alle rivali.

Contrariamente alle abitudini olandesi, ci sono anche parecchie straniere: il catcher Pearce (inglese cresciuta sportivamente negli Usa); l'utility Moore (uno switch-hitter australiano anche lei con passaporto britannico); la polacca Wójcik (abitualmente un pinch hitter), mentre a rinforzare il pacchetto dei lanciatori è arrivata dal Caronno la lunghissima (1.90) Michelle Floyd, cresciuta ad Arizona University, che da poco ha acquisito la cittadinanza venezuelana e ha disputato i mondiali con la maglia della nazionale sudamericana. Assente senza che si sappia il motivo è la statunitense Alyson Spinas, che nella Dutsche League è uno dei lanciatori più adoperati.

Riepilogando, il pacchetto dei lanciatori è formato dalla mancina Voortman, altro battitore formidabile, che parte della stagione l'ha giocata in Giappone con le Ogaki Minamo; dalla giovane Andringa; dalla smisurata Floyd, e infine dalla collaudata Vleugels, che però fa soprattutto il rilievo. Proprio la Vluegels è stata mandata in pedana contro Bussolengo, nell'evidente tentativo da parte olandese di non scoprire le carte in vista della fase finale della Coppa. Vedremo se le stesse precauzioni verranno usate contro Forlì.

Qualità dell'avversario: 🌟 🌟 🌟
In sintesi: una candidata alla finale, che finora sta giocando a nascondersi