SEGUI LE COPPE EUROPEE DI SOFTBALL CON LA ITALPOSA FORLI'


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sabato 22 agosto 2026

Ancora una volta in finale

Chi non c'era, non sa cosa si è perso. Chi c'era, non dimenticherà che cosa ha visto. E chi segue e tifa per questa squadra, infilerà nella collana dei ricordi un'altra perla di memoria da indossare per la vita.

Forlì è in finale. Giocherà per l'oro, come nel 2024. E come nel 2022, e nel 2021, la quarta occasione consecutiva in altrettante recenti apparizioni; era fin da subito il suo obiettivo, e averlo raggiunto deve dare orgoglio ma non stupore.
Troverà Bollate anziché l'Olympia: ma anche questo era uno dei pronostici, e quindi non è qui che sta la meraviglia.

No: ciò che procura meraviglia e stupore è come questa squadra riesca sempre a lasciare qualcosa, che si tratti di una partita intera, di una giocata, di una istantanea, insomma a tracciare un segno indelebile del suo gioco e del suo carattere, di tutto quello che nel tempo ha costruito l'identità del Softball Forlì.

Italposa - Rivas è un'altra di quelle partite che entrano diritte nell'albo dei ricordi, di quelli belli però. E' finita 4-3 per Forlì, e bisogna partire dalla fine.
Siamo al settimo inning, Madrid è avanti 3-1, e l'Italposa ha l'ultimo attacco, con il turno basso. La lanciatrice avversaria Ramirez fin lì ha misurato bene il line up romagnolo, fatto salvo un lunghissimo home run di Piancastelli finito nel canale oltre l'esterno centro. Ma Cortesi trova subito un bel contatto a sinistra e va in base; c'è un out, poi anche Vigna tocca valido. E nel box tocca a Piancastelli: dato il precedente le viene regalata la base, e poi ha anche senso riempire il diamante e forzare il gioco. Entra nel box Moreland, ma c'è nervosismo, e per l'americana sono quattro ball uno di seguito all'altro. Punto del 3-2.

E' stata lei
(photo courtesy Renata Jansen)

Tocca a Lacatena che manda una palla lunga a destra: è una volata di sacrificio, Vigna parte dalla Terza e si scontra con il catcher, che però si è piazzato a difendere il piatto prima ancora che le sia arrivata la palla dall'esterno. L'arbitro capo dà "interferenza" senza un attimo di esitazione, lo staff iberico non la prende bene, ma il 3-3 rimane e Forlì a quel punto ha la partita in pugno, è uno di quei momenti in cui lo sai e basta.
Base gratis a Gasparotto per forzare il gioco, Carlotta Onofri in battuta; Ramirez è a 124 lanci, ha perso velocità e anche un po' controllo, e il lancio 125 le rimane un po' alto. "Totta" lo aggancia bene, singolo a destra, 4-3, delirio.

E dire che, onestamente, fin lì il Rivas se l'era guadagnata. Un paio di ore prima aveva messo a segno la sorpresa della settimana, 5-2 sull'Olympia, era carico "a palla", e battendo Forlì sarebbe andato dritto in finale. L'Italposa peraltro non sarebbe stata spacciata, ma se voleva giocare per l'oro sarebbe stata costretta a vincere sia con lo Joudrs sia con il Bollate. C'è la sua differenza.

Una volta battute le madrilene, le due partite con Joudrs e Bollate hanno perso di importanza: alla peggio, infatti, Forlì chiuderebbe il Super Round alla pari con Rivas e Olympia, ma davanti a loro per aver vinto gli scontri diretti. Uguale Bollate: se arriva assieme a olandesi e spagnole, ha un "quoziente punti" migliore e quindi gli sta davanti. Da tutto questo consegue che, con qualunque combinazione, a giocarsi la finale saranno le due italiane, e che la partita che devono recuperare vale solo a stabilire chi giocherà come squadra di casa.

Quantunque serva a quasi niente, il match verrà giocato in ogni caso: Comitato Tecnico irremovibile, per non dire stizzito all'ipotesi di lasciar perdere. Entrambe le società avrebbero preferito risparmiarsi la fatica, i rischi o anche solo il tiramento di dover scendere in campo una prima, e quasi inutile volta appena sette ore prima della partita che conta per davvero. Niente da fare.

Nel frattempo Forlì la partita con lo Joudrs l'ha fatta, e ha perso 2-1. Non è che ha giocato male, o svogliata, o demotivata; semplicemente, le céche ne hanno avuto di più, fosse anche solo lo stimolo di riscattare con una vittoria di prestigio una coppa alla quale si erano presentate con maggiori ambizioni, se non altro di arrivare in zona medaglia.

Ma forse chi ne esce peggio è l'Olympia; già sorpresa per la sconfitta con Forlì, su cui pensava di avere la meglio come al solito, ha poi perso pure con le spagnole grazie anche al suo manager che, avanti 2-0, l'ha voluta pennellare e al 6o inning ha tolto dalla pedana Hop che stava andando benissimo, per mettere Zoulova che invece si è presa le valide del sorpasso. Proprio Rivas e Olympia giocheranno per il bronzo.

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