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martedì 18 agosto 2026

Le avversarie di Forlì (2): Bonn Capitals

(è la prima volta che Forlì incontra le Bonn Capitals nelle Coppe)

E' sempre affascinante giocare contro formazioni mai incontrate. E' surreale sapere che non le incontrerai mai più.

Difficile presentare una squadra come le Bonn Capitals 2026: la società è campione di Germania in carica, aveva il titolo a partecipare alla Premiere Cup di quest'anno, e lo ha esercitato. Ma la squadra non gioca più nella Bundesliga. Una formazione per la verità è rimasta, è iscritta a uno dei campionati regionali (i cosiddetti Landesverbände), e poi c'è l'attività giovanile: ma le giocatrici dell'anno scorso sono state svincolate e si sono sparpagliate nelle altre squadre, perlopiù Colonia e Paderborn.

Il motivo del contendere vale la pena di raccontarlo, perché si tratta di un problema comune a tutti gli sport non denominati calcio, e proporzionalmente più grave quanto minori sono le risorse.
La Bundesliga è divisa in due gironi, nord e sud. Fino al 2024 la composizione era abbastanza bilanciata; nel 2025, con l'iscrizione di un nuovo club berlinese (+1 nel girone nord) e lo scioglimento delle Mannheim Tornados (-1 nel sud) la Federazione tedesca (DBV) si è trovata un campionato a otto squadre nel girone nord e cinque nel sud: così per il 2026 ha pensato di bilanciare spostando una squadra da un gruppo all'altro. E ha scelto proprio Bonn.
La società bonnese ha fatto una mano di conti. La trasferta più vicina sarebbe stata Karlsruhe, circa 300km (tipo, da Forlì a Roma); e per giocare a Guggenberger o Freising, che sono nel sud est del paese, bisognava mettere in conto un pernottamento. E' vero che nel girone nord ci sono Berlino e Amburgo, ma lì da Bonn ci si arriva in aereo, andata e ritorno in giornata; invece i 500km e passa fino a Freising (tipo, da Forlì a Caserta) te li devi fare in bus.

C'è stata un po' di trattativa, la DBV è rimasta teutonicamente irremovibile, e a quel punto la società Bonn Capitals ha preso cappello e ha staccato la spina alla prima squadra.

Resta da capire come siamo arrivati fin qui. Nel senso: Bonn ha il diritto sportivo ma non le tesserate; e quindi per allestire la squadra di coppa ha chiamato atlete che giocano nelle altre formazioni della Bundesliga: Colonia, Neunkirchen, Paderborn, Stoccarda, Guggenberger, le forti ci sono tutte tranne ovviamente Wesseling che gioca la Coppa Coppe e le sue se le è tenute.
L'operazione quindi è molto simile a quella del Mediterraneo Malta, per chi se lo ricorda: una società senza giocatrici le prende da altri club, purché europei. Con il Mediterraneo l'operazione era veramente tirata per i capelli perché si trattava di una società che non giocava in nessun campionato ma era iscritta alle coppe continentali, e per giocare aveva arruolato un blocco intero di atlete dalla A1 italiana, nel 2016 lo Staranzano e nel '17 il Pianoro: la differenza più importante con Bonn 2026 è che le renane i loro campionati li fanno, e poi -per quanto eterogeneo possa essere- il roster di questa coppa include per la maggior parte le giocatrici delle Capitals 2025 scudettate, per cui sembra anche un riconoscimento per i meriti trascorsi, la possibilità di giocare lo stesso in Premiere Cup, una sorta di premio, un ultimo urrà tutte insieme. Il concetto potrebbe pure essere quello.

Nella selezione delle Capitals, le individualità da osservare sono i due interni Brockmeier e Stepniak, il catcher Dunford e, perché no?, le due lanciatrici tedesche, che ricordiamo in coppa 2024 entrambe con i colori di Wesseling: una è Lankhorst, ora a Paderborn, e l'altra è Hannah Held. Quest'ultima si è vista nel 2025 con la maglia di Saronno, prima giornata di campionato, una sola partita ma memorabile: 20 strike out su 21 eliminati, ma anche 6 basi ball e un fuoricampo di Jazmyn Jackson durante l'ultimo attacco a decretare la vittoria delle avversarie (Collecchio); Held, che è nota per il "saltello" in pedana e la traiettoria di lancio imprevedibile, quest'anno ha lasciato Wesseling, un po' ha giocato nel campionato spagnolo con Tenerife, un po' è stata ferma.
Se non toccasse a Held, contro Forlì nel cerchio andrà una delle straniere tesserate per la Premiere: sulla carta il braccio migliore è quello di Cadie Currie, una mancina texana uscita da St. Edward's University nel 2024, che adesso gioca a Neunkirchen con medie fra le migliori della B-Liga; altrettanto affidabile dovrebbe essere Lauren Heijsdijk del Neptunus Rotterdam dove -con la Voortman impegnata in Giappone- per qualche mese è stata la prima lanciatrice della rotazione.

Ci sono altre due americane che coprono ruoli di posizione: Grace Gressly, una utility proveniente da Belmont University (Tennessee), anche lei con Neunkirchen; e la switch hitter hawaiana Makea-Al Kaluau, che gioca interno, e in Bundesliga fa il lead off per le Stuttgart Reds.

Ultima nota di colore: nelle Bonn Capitals che nel 2025 hanno preso il bronzo in Coppa Coppe, la miglior lanciatrice della rotazione era Savanah Henley, che è stata con l'Italposa fra aprile e maggio. Henley ha raccontato di essere stata contattata anche lei per la Premiere Cup, ma alla fine ha detto no.

Possibile formazione: lasciamo stare.
In sintesi: è difficile dare un giudizio su una rappresentativa così assortita. Le individualità sono buone, e l'anno scorso molte giocavano assieme; non è però detto che riassemblarle per la Coppa sia un'operazione proprio plug&play, facile facile: dei lanciatori solidi, un po' di medie battuta positive, e una vittoria a mani basse sulle Vienna Metrostars non fanno per forza una squadra da podio finale.
Voto finale: 🌟 / 🌟🌟

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